Il presentatore televisivo sbarca su Instagram con l'intento dichiarato di condividere aneddoti e riflessioni coi suoi follower. E torna sulla videochiamata a Falsissimo di Fabrizio Corona
Dopo la telefonata a Falsissimo da Fabrizio Corona, dove aveva detto in videochiamata di voler “vedere saltare un po’ di teste”, Claudio Lippi è tornato definitivamente sulla scena con l’apertura di un profilo Instagram che in meno di 24 ore dalla condivisione del primo contenuto conta già oltre 13 mila follower.
Di nuovo a casa
L’ex conduttore televisivo si è presentato a tutti con un video realizzato da casa propria postato il 2 febbraio: “Primo, sono vivo, non sono in terapia intensiva come avrete probabilmente visto in altri appuntamenti”, ha detto riferendosi proprio al collegamento con Fabrizio Corona, avvenuto da una camera d’ospedale. Il profilo è stato creato con l’aiuto e su suggerimento della figlia Federica, per raccontare “una storia” che Lippi definisce lunga, “un modo dopo 21 anni di silenzio per riprendere il rapporto con quella che per me è vita, il rapporto con il pubblico. Non mi interessa l’età, non mi interessa lo stato sociale, non mi interessa la cultura, mi interessano le persone”.
"Grazie a Fabrizio Corona"
Lippi ribadisce che in pensione non ci vuole andare: “Certo non mi adatterò a fare cose che non corrispondano non tanto a un fatto moralistico. Un modo per me di sentirmi vivo”. E ringrazia “Fabrizio Corona che ha iniziato con coraggio, tutti conosciamo le sue caratteristiche che posso condividere o non condividere ma apprezzo, e ho visto che molti hanno aperto una finestrella rendendosi conto che la televisione è uno strumento straordinario ma che tutto sommato non è tutto vero ma dietro ci sono i circolini”.
"Non ho sputato nel piatto da cui ho mangiato"
Il video ha ricevuto centinaia di commenti e dimostrazioni d’affetto, ma anche qualche critica, dice il presentatore in un reel pubblicato il giorno dopo, da parte di chi lo accusa di aver “sputato nel piatto da cui ho mangiato”. Lippi nega di averlo fatto, anzi, dice di aver “sofferto moltissimo” e di essere stato “boicottato da una certa situazione che si è creata nel 2006 e che vi racconterò”. Ha spiegato di essersi voluto fermare perché “volevo capire che televisione stavamo affrontando” e dicendo che gli veniva chiesto di fare qualcosa che non era in grado i fare.
"Le mie sono semplici osservazioni"
Nel post che accompagna il secondo video, Lippi scrive: “Non è mai stato nel mio interesse screditare qualcuno. Giammai ho fatto gossip, né ho cercato di sminuire l’operato altrui. Non fa parte della mia storia, non fa parte del mio modo di essere, e non fa parte dei miei valori”. E ancora: “Le mie parole, quando arrivano, sono semplici osservazioni. Osservazioni di un mondo che oggi non mi appartiene più. Di meccanismi lontani dal mio vivere, da schemi e sistemi che non riconosco come miei. Non per superiorità, non per giudizio, ma per differenza. Io rispetto profondamente gli ideali degli altri. Non ho rabbia verso chi sceglie strade diverse dalle mie. Ognuno ha il diritto di esprimersi e di lavorare secondo ciò in cui crede. La mia non è mai stata una battaglia contro qualcuno”.
"Delusione silenziosa nata dall'esclusione"
Racconta di aver provato “una delusione silenziosa nata dall’esclusione. Non perché io abbia rifiutato il confronto, ma perché non sono entrato — e non ho voluto entrare — in un sistema che non sentivo mio, che non rispecchiava ciò in cui credo e il modo in cui ho sempre pensato la comunicazione”. La sua, prosegue, è stata una scelta di coerenza e fedeltà a sé stesso, e so bene che questa scelta ha avuto un prezzo. L’ho pagato. Senza clamore, senza vittimismo, senza accuse. Con la consapevolezza che non tutto ciò che si perde è una sconfitta”.