Il celebre direttore d'orchesta ha annullato tutti gli impegni in Israele per il 2026 in segno di protesta contro la politica di Benjamin Netanyahu sulla questione palestinese. Il maestro, storico direttore dell’Israel Philharmonic Orchestra, conferma invece i concerti con la West-Eastern Divan Orchestra, fondata da Daniel Barenboim per favorire il dialogo tra musicisti israeliani e palestinesi.
Il celebre direttore d’orchestra ha annunciato la decisione a Mumbai, durante un concerto con Lang Lang. “Silenzio e indifferenza non sono più opzioni accettabili davanti alla distruzione totale della Striscia di Gaza e alla morte di migliaia di persone, così come alle politiche di repressione e colonizzazione in Cisgiordania”, ha dichiarato Mehta, auspicando una sconfitta di Netanyahu alle elezioni di ottobre.
Una rottura dopo 50 anni di storia con la Israel Philharmonic
Mehta ha guidato l’orchestra israeliana dal 1977 al 2019, ricevendo il titolo di direttore artistico a vita. “Non sono d’accordo con la politica del premier Netanyahu ed è questo il motivo che mi ha fatto prendere la decisione che include la cancellazione di tutti i miei impegni per questa stagione, comprese dieci recite dell’opera ‘Aida’ e i concerti sinfonici”, ha ribadito oggi a Firenze. Il maestro tornerà sul podio della Israel Philharmonic nel maggio 2027.
Concerti confermati e prossimi appuntamenti in Italia
Mehta manterrà gli impegni con la West-Eastern Divan Orchestra, fondata da Daniel Barenboim e composta da musicisti israeliani e palestinesi che siedono fianco a fianco in armonia. Il tour prevede date in Spagna (14-19 febbraio), Torino (21 febbraio) e Vienna (22 febbraio). “La Diwan Orchestra è formata da musicisti israeliani e palestinesi che siedono fianco a fianco in armonia”, ha sottolineato il direttore, confermando ogni parola pronunciata a Mumbai.
Oltre agli impegni internazionali, il maestro sarà sul podio dell’Orchestra del Maggio Fiorentino il 21 gennaio per un concerto fuori programma e tornerà il 6 febbraio con un programma mozartiano, che sarà poi eseguito in tournée a Lugano (7 febbraio) e Lucca (10 febbraio).
Un maestro tra musica e impegno civile
Mehta ha guidato l’orchestra israeliana dal 1977 al 2019, ricevendo il titolo di direttore artistico a vita, un riconoscimento rarissimo nel mondo della musica. Nato a Bombay nel 1936, ha iniziato la carriera internazionale negli anni ’60, dirigendo le più prestigiose orchestre sinfoniche, dalla Wiener Philharmoniker alla Los Angeles Philharmonic, di cui è stato direttore musicale dal 1962 al 1978. Nel corso della sua carriera ha calcato i palcoscenici più importanti, dalla Scala di Milano al Metropolitan di New York, firmando memorabili produzioni operistiche e sinfoniche. Ha collaborato con artisti come Luciano Pavarotti, Plácido Domingo e Daniel Barenboim, e ha diretto eventi storici come il concerto alle rovine di Masada e quello a Sarajevo nel 1994, simbolo di pace durante la guerra nei Balcani. Insignito di numerosi premi internazionali, tra cui il Kennedy Center Honor e la Medaglia del Presidente di Israele, Mehta è considerato uno dei più grandi direttori viventi, capace di coniugare eccellenza musicale e impegno civile. Insignito nel 2012 della Medaglia del Presidente di Israele, Mehta ha segnato la storia musicale del Paese. Nel 1972 portò la Israel Philharmonic a Berlino per la prima volta, evento ricordato per l’esecuzione dell’inno Hatikva. Negli ultimi anni ha diretto concerti indossando il nastro giallo in sostegno degli ostaggi catturati da Hamas.