Valerio Aprea, Giacomo Ciarrapico, Geppi Cucciari, Valerio Mastandrea e Luca Vendruscolo compongono la giuria del Premio Mattia Torre, rivolto a giovani autori di monologhi e atti comici
Il Premio “Mattia Torre” accende i riflettori sulla giovane drammaturgia italiana con l’annuncio della sua prima giuria ufficiale: Valerio Aprea, Giacomo Ciarrapico, Geppi Cucciari, Valerio Mastandrea e Luca Vendruscolo saranno i volti e le menti chiamati a selezionare i finalisti e il vincitore del Premio della Giuria.
Il riconoscimento, nato per celebrare e promuovere l’eredità letteraria e culturale di Mattia Torre, è aperto ad autrici e autori under 35 di ogni nazionalità e si rivolge a monologhi e atti comici che esplorino la satira di costume e quella sociale, pilastri del linguaggio teatrale caro all’autore scomparso.
C’è tempo fino alle ore 24 del 31 luglio 2025 per partecipare, iscrivendosi attraverso il sito www.tusciafilmfest.com/premiomattiatorre, dove è disponibile il regolamento completo.
Due serate a Viterbo per celebrare Mattia Torre
Le serate conclusive del Premio si svolgeranno il 3 e 4 ottobre 2025 al Teatro dell’Unione di Viterbo, con la conduzione di Geppi Cucciari. Durante la prima serata, i lavori finalisti saranno letti sul palco da un’attrice o un attore scelti dal comitato promotore e potranno essere votati dal pubblico in sala. La seconda serata sarà invece dedicata al ricordo di Mattia Torre, con ospiti speciali e letture di suoi testi, momento in cui verranno consegnati sia il Premio della Giuria sia il Premio del Pubblico.
Il Premio della Giuria prevede un riconoscimento in denaro, la rappresentazione dell’opera vincitrice all’interno della trasmissione televisiva Propaganda Live su La7 e un trofeo artistico a forma di faro, simbolo della luce della creatività. Il Premio del Pubblico prevede anch’esso un riconoscimento economico e una targa.
Il Premio “Mattia Torre” è organizzato dall’Associazione Cineclub del Genio - già promotrice del Tuscia Film Fest e dell’Italian Film Festival Berlin - in collaborazione con la famiglia e gli amici di Mattia Torre, con il supporto del Comune di Viterbo, dell’Università degli Studi della Tuscia, della SIAE e della Fondazione Roma Lazio Film Commission.
Un’occasione preziosa per celebrare la scrittura comica e la drammaturgia giovane, mantenendo viva la voce di Mattia Torre, autore capace di leggere la contemporaneità con ironia e profondità, ispirando nuove generazioni di narratori a usare il teatro come specchio del presente.