Ariete a Le Iene contro violenza subita dalla comunità Lgbtq: "Tanti soffrono in silenzio"

Spettacolo

Camilla Sernagiotto

©Getty

La giovane cantautrice e compositrice di Anzio è stata ospite della puntata di martedì 7 marzo del programma di Italia 1. Nel consueto monologo che offrono gli ospiti dello show, la musicista si è fatta portavoce dei membri della comunità LGBTQ+ vittime di bullismo e violenza collegata a omofobia e discriminazione. Oltre alle storie note, come i tanti casi recenti di violenze subite, “ci sono i tanti che soffrono in silenzio”, ha detto la cantante. “E io voglio parlare per loro. Fare emergere la loro voce”

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Ariete, giovane cantautrice e compositrice di Anzio (al secolo Arianna Del Giaccio), è stata ospite della puntata di martedì 7 marzo del programma Le Iene su Italia 1.

Nel consueto monologo che offrono gli ospiti dello show di Mediaset, la musicista si è fatta portavoce dei membri della comunità LGBTQ+ che sono stati, sono e purtroppo continueranno a essere (se le cose non cambieranno) vittime di bullismo e violenza collegata a omofobia e discriminazione sessuale. Oltre alle storie note - come i tantissimi e tragici casi recenti di violenze subite di cui Ariete ha parlato nel dettaglio, come vedremo più avanti - “ci sono i tanti che soffrono in silenzio”, ha detto la cantante. “E io voglio parlare per loro. Fare emergere la loro voce”.

Il suo monologo è stato un ottimo esempio di intervento di servizio, un importante messaggio sociale che invita a denunciare la violenza. Non solo parole edificanti ma anche consigli pratici, con tanto di nomi di associazioni che offrono aiuto immediato e gratuito a tutti i membri della comunità Lgbtq+ che si ritrovano a essere vittime di discriminazione. Oltre a nominare una delle associazioni che si battono per aiutare chi viene discriminato, offeso verbalmente e/o fisicamente e abusato in qualsiasi modo, Ariete ha offerto a tutti anche il numero di telefono che basta chiamare per ricevere immediata assistenza. “Basta una telefonata all'800713713”, così ha concluso il suo monologo a Le Iene, dando un supporto pratico a tutti i membri della comunità cui lei stessa appartiene. Ariete è apertamente bisessuale. Nelle sue canzoni racconta il suo amore per le donne, facendo anche attivismo sui social network così come durante i suoi concerti.

Potete ascoltare il monologo di Ariete a Le Iene nel video che trovate nel tweet in fondo a questo articolo.

Tante le persone che stanno “in silenzio”. Per loro parla Ariete

Dopo aver raccontato a CosmoIAM il bello dell’essere “felici con se stessi, fondamento basilare su cui si può costruire tutto quello che si vuole nella vita”, Ariete è diventata ancora di più una paladina dei diritti della comunità LGBTQ+. Lo è diventata con queste sue nuove, importanti, toccanti e profonde parole offerte al pubblico de Le Iene.
L'artista ventunenne, famosa per canzoni come Mare di guai, ha scelto di farsi megafono delle storie sommerse di persone vessate, abusate, violate e perfino uccise a causa della loro identità sessuale e di genere. Ha scelto di citare i nomi, le date e anche i luoghi che sono stati scenari di violenza, in un vero e proprio memoriale di vittime, di caduti a causa della grande ignoranza che attanaglia questo mondo. Sì, perché soltanto l'ignoranza può generare la non accettazione dell’altro.

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Ariete: “Voglio parlarvi della cruda realtà che sta dietro la comunità LGBTQ+”

Di seguito vi riportiamo integralmente il monologo di Ariete a Le Iene.

“Ma non la senti la responsabilità? Questa è la domanda che mi fanno di più. Vogliono sapere se mi sento portavoce di qualcosa. Da ragazza di 20 anni felice, amata, libera, sono sempre rimasta lì, con la coda tra le gambe, a cercare una risposta. Posso davvero farmi portavoce di qualcosa, lasciare un’impronta importante? Oggi ci provo e voglio parlarvi della cruda realtà che sta dietro la comunità LGBTQ+ oltre la bolla dei social e della sensibilizzazione. La realtà di un ragazzo transessuale o di una ragazza omosessuale che sentono tutti i giorni il peso di chi non li accetta, delle cicatrici tenute nascoste. La realtà di chi, purtroppo, non c’è più. Febbraio 2023, a Frosinone una ventenne lesbica viene travolta da sputi, schiaffi e insulti dalla madre. 'Preferirei una figlia morta', le dice. Ottobre 2022, in provincia di Como un cameriere di 22 anni viene minacciato con espressioni omofobe, inseguito, massacrato di botte e finisce ricoverato in ospedale con trauma cranico e politrauma. Ancora ottobre 2022, Naomi Cabral, donna trans di 47 anni, viene trovata morta in una camera d'albergo. Sempre ottobre 2022, per la terza volta nello stesso mese, Chiara, ragazza transgender di 19 anni, si suicida a Napoli dopo aver subito episodi di violenza, bullismo ed emarginazione. Queste sono solo alcune delle storie emerse, poi c’è chi soffre in silenzio. E io voglio parlare per loro. Far emergere la loro voce. Non aspettate a chiedere aiuto. Ci sono associazioni come Gay Help Line che possono offrirvi un aiuto gratuito, da subito. Basta una telefonata all'800713713. Ma non la senti la responsabilità? Sì, la sento, per le cose giuste, per le cose vere, per Naomi, Chiara e chissà quanti altri, per gli esseri umani, per non dimenticarcene mai”.

Di seguito potete ascoltare il monologo di Ariete a Le Iene.

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