Alec Baldwin, famiglia di un marine ucciso a Kabul gli fa causa per 25 milioni di dollari

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L'attore è stato denunciato dalle sorelle e dalla vedova del soldato. A gennaio, dopo aver trovato sui social la foto di una delle sorelle al rally pro Trump antecedente all'assalto di Capitol Hill, l'avrebbe ricondivisa, scatenando contro di lei l'odio dei fan. Proseguono intanto le indagini per la morte della direttrice della fotografia del film Rust, uccisa da un proiettile esploso da una pistola in mano a Baldwin

Nuovi guai giudiziari aprono il 2022 per Alec Baldwin. L’attore, già al centro delle indagini per la morte della direttrice della fotografia del suo film Rust – uccisa da una pallottola partita da una pistola in mano a Baldwin - è adesso alle prese con una causa per diffamazione presentata dalla famiglia di Rylee McCollum, un marine ucciso lo scorso anno a Kabul, in Afghanistan. Vari media americani, tra cui People Magazine, riportano che le sorelle e la vedova del soldato chiedono ora 25 milioni di dollari a Baldwin. L’attore, in alcuni post su Instagram, ora cancellati, le avrebbe accusate di aver preso parte all’assalto del 6 gennaio 2021 a Capitol Hill, quando un gruppo di sostenitori di Trump entrò con la forza nella sede del Congresso Usa. Esposte a gogna mediatica, le tre donne hanno così deciso di agire per vie legali. 

La donazione alla famiglia del marine e le accuse

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Baldwin conosceva la famiglia McCollum. Dopo aver appreso della morte del soldato, aveva cercato su Instagram i suoi familiari. Era riuscito a trovare una delle sue sorelle, Roice McCollum, a cui aveva inviato 5mila dollari da consegnare alla vedova del marine, Jiennah Crayton. A inizio 2022, dopo aver trovato sul profilo social di Roice alcune foto scattate da lei stessa durante le manifestazioni del 6 gennaio 2021, Baldwin le avrebbe scritto in privato per capire se fosse lei la donna a cui aveva inviato dei soldi. Lei gli avrebbe detto che “protestare è perfettamente legale”. La risposta non sarebbe però piaciuta all’attore, che avrebbe poi condiviso l’immagine sul suo profilo Instagram. Da lì, contro la ragazza e la vedova del marine si sarebbe scatenato l’odio dei fan dell’attore. Nella causa, depositata presso il tribunale di Cheyenne, la sorella del marine mette in luce come avrebbe sì partecipato alla manifestazione del 6 gennaio 2021 davanti a Capitol Hill, ma non sarebbe poi entrata al Congresso. Non fu mai arrestata, detenuta o denunciata per i fatti, spiega la donna. 

Le indagini per la morte sul set di Rust

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Intanto proseguono le altre indagini aperte nei confronti di Baldwin, legate alla morte della direttrice della fotografia Halyna Hutchins (CHI ERA) sul set del film Rust. A ucciderla, e a ferire il regista Joel Suza, è stato un proiettile partito da una pistola impugnata da Baldwin. “Alec non ha fatto nulla di sbagliato. È chiaro che gli fu detto che la pistola era scarica”, ha detto il suo avvocato, Aaron Dyer, sostenendo le dichiarazioni dello stesso attore. La vera questione, secondo il legale, è “come una pistola carica sia arrivata sul set”.

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