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Mario Lanfranchi, morto il regista che portò la lirica in tv

Spettacolo

Aveva 94 anni e viveva a Santa Maria del Piano, in provincia di Parma. Era stato tra i pionieri della tv italiana, aveva sposato il soprano italo-americano Anna Moffo, aveva diretto film per il cinema

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È morto a  94 anni, nella sua villa seicentesta a Santa Maria del Piano, in provincia di Parma, Mario Lanfranchi, una delle più eclettiche personalità del mondo dello spettacolo e della cultura. Regista teatrale, cinematografico e televisivo, ma anche attore e sceneggiatore, Lanfranchi è stato tra i pionieri della televisione italiana, dove fu tra i primi a portare anche l'opera lirica, rendendola un genere molto diffuso e amato dal grande pubblico.

Il matrimonio con Anna Moffo

Scoprì e successivamente sposò il soprano italo-americano Anna Moffo: la prima delle sue regie liriche lanciò in Italia e nel mondo il giovane soprano che stava perfezionando gli studi di bel canto a Roma. Il debutto sul piccolo schermo nella Madama Butterfly del 1956 la rese celebre e segnò l'inizio di un felice sodalizio artistico e matrimoniale durato fino al 1974.

Esordio al cinema nel 1967

Nel 1967 esordì come regista cinematografico, con il film western Sentenza di morte. È stato inoltre un importante collezionista d'arte e proprietario di scuderie di cavalli. Legato a Parma per tradizione familiare e per affetti personali, nel 2004 il Comune emiliano gli diede la Medaglia d'Oro.