Britney Spears, l’ex marito Kevin Federline: "Liberatela dalla tutela legale del padre"

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Foto Ansa/Ipa

Il rapper ha reso pubblica la sua posizione attraverso il suo avvocato Vincent Kaplan, che ha concesso un'intervista a Entertainment Tonight: "Kevin la sostiene sul serio", ha affermato il legale. "Se la tutela ha un effetto deleterio deve liberarsene. Lui vuole che sia una persona e una madre felice"

Britney Spears, che ha detto basta alla tutela legale ultradecennale del padre Jamie nei suoi confronti (LA STORIA), ha anche il supporto del suo ex marito, il rapper e ballerino Kevin Federline. E’ l’avvocato di Federline, Vincent Kaplan, a svelarlo, in un’intervista rilasciata ad Entertainment Tonight. Queste le parole di Kaplan: “Kevin Federline la sostiene sul serio. Se la tutela del padre ha un effetto deleterio e dannoso sul suo stato mentale, Britney deve liberarsene. Lui vuole per Britney l’ambiente migliore possibile, in cui lei possa vivere”. Britney Spears e Federline sono stati sposati dal 2004 al 2007, e hanno avuto due figli: Sean, 15 anni, e Jayden, 14.

Federline “desidera che i suoi figli possano visitare la madre quando vogliono”

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Kaplan ha poi aggiunto che Federline “desidera che i suoi figli possano visitare la madre quando vogliono. Tenete presente che quando la tutela è iniziata, i bambini erano piccolissimi. Stiamo parlando di due ragazzi sani e intelligenti che ora hanno 14 e 15 anni e possono giudicare da soli se le cose stanno andando bene o se qualcosa è cambiato“. L’avvocato di Federline sottolinea che il suo cliente non è stato coinvolto nel procedimento sulla tutela legale e anzi "si è tenuto alla larga". "Spera solo che vada tutto bene", dice Kaplan su Federline.

“Vuole che Britney sia una persona e una madre felice”

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Federline, ha aggiunto l’avvocato, "vuole che” Britney “sia una persona felice perché questo la renderebbe una madre felice e ovviamente penso che dalle sue parole tutti noi possiamo intuire che è sottoposta a un'enorme quantità di pressione. E le persone sotto pressione a volte non prendono le stesse decisioni che farebbero se fossero completamente lasciati al loro libero arbitrio", afferma Kaplan. "Se è in grado di gestire se stessa in un modo che non metta in pericolo se stessa o i suoi figli se dovessero essere sotto la sua custodia, Kevin sarebbe d’accordo con la fine della tutela legale".

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