Maneskin, in Lettonia scelti dei sosia per una pubblicità di mozzarella

Spettacolo

Camilla Sernagiotto

Foto della campagna pubblicitaria con i sosia dei Maneskin, immagine da Twitter

Per uno spot della mozzarella della marca "Formagia", l'azienda del Paese baltico ha ingaggiato attori che assomigliano ai membri della band romana diventata celeberrima in tutto il mondo. Come dimostra appunto questa riprova targata Lettonia... Risate a parte, l'utilizzazione di sosia è una violazione del diritto allo sfruttamento economico dell'immagine. Quindi il gruppo musicale potrebbe anche agire per richiedere la rimozione della loro immagine e risarcimento del danno

Il successo dei Maneskin ha raggiunto l'apoteosi se perfino in Lettonia li si mitizza al punto da ingaggiare dei sosia per una pubblicità che sponsorizza una mozzarella.

La band romana capitanata da Damiano David è ormai un mito a ogni latitudine, continuando a scalare le classifiche musicali di tutto il mondo con la hit Zitti e buoni (e non solo: anche I wanna be your slave incomincia a essere un successo stratosferico, perfino in Gran Bretagna dove sono sempre restii ad ascoltare noi italiani cantare in inglese...).

Da New York (e il New York Times) alla classifica di Billboard fino alla Top Ten targata UK (prima volta nella storia di un gruppo nostrano), questi ragazzi stanno vivendo un sogno a occhi aperti. E non il sogno americano, come si suol dire, ma proprio un sogno mondiale!

La notizia dell'ultima ora fa sorridere (solo in parte): per pubblicizzare la mozzarella della "Formagia", l'azienda del Paese baltico ha scelto dei sosia dei vincitori dell'ultimo Eurovision Song Contest.

Ricordiamoci che la Lettonia ha dato all'Italia ben otto punti all'Eurovision Song Contest, quindi possiamo forse concederle questa "licenza poetica" - noi inteso come noi italiani. Non sappiamo infatti se i Maneskin invece decideranno di non concederle affatto questa licenza di diritti di immagine... Si tratta infatti di una violazione del diritto allo sfruttamento economico dell'immagine. Ne parleremo nel dettaglio più avanti, nell'ultimo paragrafo.

I sosia dei Maneskin

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Lo spot è diventato in poco tempo virale sul web. Si vedono i sosia dei Maneskin attorno a una tavola imbandita, intenti a mangiare con le mani una pizza. 

Sotto il logo del marchio si legge "Tik labi ka Italija", che, tradotto dal lettone, significa "Buono come in Italia".

Diciamo che la versione lettone di Damiano non è fedelissima all'archetipo (della serie: “gli piacerebbe…”). Invece i fake di Ethan Torchio, Victoria De Angelis e Thomas Raggi sembrano molto più vicini agli originali.

"Tik labi ka italija frormagia mokarellas siers padara visu labaku!.... pat saldetu picu", che significa: "La mozzarella Formagia buona come quella italiana rende tutto speciale!... Anche la pizza surgelata".

Il claim di questa pubblicità accompagna immagini che sono l'apoteosi della stereotipizzazione dell'italianità: gli italiani che oggigiorno sono i più celebri del mondo (Totò scansati insomma) gustano con le mani il simbolo numero uno del made in Italy. Anzi: i due simboli, il numero uno e il numero due, ossia la mozzarella e la pizza.

Si tratta di un'ulteriore prova del successo senza precedenti di questi ragazzi.
"Scaltri pubblicitari locali hanno deciso di sfruttare la loro immagine utilizzando dei sosia, cosa che neanche ai Beatles accadde", ha commentato all'Adnkronos Davide Ciliberti, spin doctor del gruppo di comunicazione Purple & Noise.

La violazione dei diritti

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Utilizzare dei sosia non è una garanzia per chi lo fa, a livello legale. Tutt'altro.

L'utilizzazione di sosia è una violazione del diritto allo sfruttamento economico dell'immagine, quando questa è finalizzata a richiamare palesemente l'immagine di una persona famosa a fini promozionali. Anche usare dei sosia deve essere quindi autorizzato dei legittimi titolari dell'immagine, in questo caso i Maneskin (quelli veri...)

"I Maneskin possono certamente agire per chiedere la rimozione della loro immagine dalla campagna pubblicitaria, nonché il risarcimento del danno per utilizzazione non autorizzata della loro immagine, nell’ambito, tra l’altro, di una pratica commerciale scorretta quale quella dell’italian sounding che si configura quando produttori stranieri commercializzano beni non Made in Italy facendo credere ai consumatori che siano invece prodotti tipici italiani”, ha commentato all'Adnkronos l’avvocatessa Margherita Cera, legale del colosso multinazionale della consulenza legale Rodl & Partner.

Per adesso nessuna dichiarazione ufficiale è arrivata dalla band diretta interessata quindi non sappiamo come Damiano & Co. intenderanno procedere.  

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