Lutto nel mondo della danza, il ricordo di Carla Fracci. VIDEO

Spettacolo

Chiara Ribichini

Carla Fracci ph Brescia e Amisano - Teatro alla Scala

E' stata e resterà per sempre la più grande ballerina italiana della storia. Non soltanto per quella verità che è riuscita a raccontare sul palco ma anche per la magia che come un velo l’ha sempre abbracciata anche fuori dal teatro. Una carriera unica costruita, passo dopo passo, con tanto lavoro e sacrificio. Una vita che ha saputo donare alle nuove generazioni, senza riserve

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“La danza richiede corpo, cervello, spirito. E’ un lavoro nel quale devi tenere i piedi per terra. E’ una ricerca continua senza un arrivo come, in fondo, un arrivo non c’è nella vita. Per salire su un palcoscenico devi avere alle spalle studio e allenamento quotidiano. Ma in scena non devi farli trasparire: rimani sospesa sulle punte e poi ti lasci andare. Senza peso”.

 

La immaginiamo così, avvolta nel suo tulle bianco tanto amato, mentre si avvicina a quella dimensione eterea e divina che nessuno ha mai saputo incarnare meglio di lei. Carla Fracci è stata e resterà per sempre la più grande ballerina italiana della storia. Non soltanto per quella verità che è riuscita a raccontare sul palco ma anche per la magia che come un velo l’ha sempre abbracciata anche fuori dal teatro. Una fata che genera altri tempi, come l’ha descritta Alda Merini, sua grande amica.

 

Nata nella campagna lombarda da papà tranviere e mamma operaia, si è avvicinata alla danza per caso, su consiglio di un amico dei genitori. Grazie al suo “bel faccin” è riuscita ad entrare nella scuola di ballo del Teatro alla Scala. Poi l’incontro con Margot Fonteyn, che le ha indicato la strada da percorrere, passo dopo passo. E’ iniziato così il suo cammino sulle punte. Una vita fatta di grandi interpretazioni, come Giselle. Di partner come Rudolf Nureyev, maestro e amico, e di celebri coreografi di cui è stata musa ispiratrice. Di passione per la danza e per la famiglia. Per Beppe Menegatti, il caro marito che per lei ha composto tantissime opere, e per suo figlio Francesco, che ha scelto di avere in piena carriera.

 

Una vita che ha saputo donare alle nuove generazioni senza riserve. Fino alla fine. Fino all’ultimo inchino sul palco del Teatro alla Scala dell’eterna fanciulla danzante.

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