Assante e Castaldo firmano la biografia di Lucio Dalla

Spettacolo

Un ritratto curioso e approfondito, una biografia musicale e piena di vita, un modo per conoscere o riscoprire, uno degli artisti più popolari e amati della musica italiana

Cinquant’anni fa Lucio Dalla firmava “4 marzo 1943”, uno dei suoi più grandi successi, brano che il 26 febbraio 1971 portava sul palco del Festival di Sanremo.

Per celebrare la ricorrenza, Ernesto Assante e Gino Castaldo, pubblicano la prima grande biografia del cantautore, ricostruendo un ritratto che è “Una biografia umana piena di musica, e una biografia musicale piena di vita”.

LUCIO DALLA, ANTICONFORMISTA E POPOLARE

Lucio Dalla non era mai conforme, benché fosse molto popolare; sempre in mostra, sebbene indecifrabile. Un cantautore tra i più amati, entrato nella storia della musica con le sue canzoni indimenticabili.

Assante e Castaldo, con ricchezza di aneddoti e intelligenza critica, raccontano Lucio Dalla con tutto il suo fascino e la sua imprevedibilità. Un artista che passa dalla canzone dei “parolieri” ai “poeti”, dal jazz alla “canzonetta”, dal pop di consumo al cantautorato, fino a una sorta di teatro musicale di profonda coscienza civile e politica, attraversando col suo modo buffo e beffardo la storia della musica italiana.

GENIO CAPARBIO, CAPACE DI ANDARE CONTRO TUTTO E TUTTI

Un personaggio curioso e stralunato, con un'aria da giullare con cui si permetteva di fare quel che gli pareva. Soprattutto, in queste pagine emerge la figura di un artista unico e imparagonabile, un numero primo irriverente e libero, capace di andare contro tutto e tutti grazie al suo genio e alla sua caparbietà.

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