Tod’s legacy, insieme a Central Saint Martins per sostenere i giovani creativi

Spettacolo

Nicoletta Di Feo

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Un importante progetto voluto da Tod's Academy in collaborazione con il prestigioso art and design College ‘Central Saint Martins' per sostenere i nuovi creativi. In occasione della London Fashion Week i 35 studenti mostrano i primi risultati

Ha mosso i suoi primi passi a luglio dello scorso anno e ora si presenta al pubblico. Si chiama Tod’s Legacy ed è il grande e fondamentale progetto digitale attraverso il quale il Gruppo Tod’s e la Central Saint Martins, University of the Arts di Londra tendono la mano ai giovani designer in un momento così complicato come quello che stiamo vivendo.

Coordinata da Fabio Piras, Course Director del Central Saint Martins MA Fashion Course, Tod’s Legacy è il frutto di una collaborazione nata già la scorsa estate nell’ambito di Tod’s Academy. 

Protagonisti 35 giovani designer provenienti da tutto il mondo e scelti direttamente dalla Central Saint Martins. Attraverso questa collaborazione ciascuno di essi ha ricevuto una scholarship, ovvero un supporto concreto ai propri studi e al proprio sviluppo professionale.

35 STUDENTI CHIAMATI A REINTERPRETARE IL DESIGN ICONICO DI TOD'S

Non solo idee ma anche la loro realizzazione. E’ infatti negli hq degli artigiani marchigiani che la creatività di questi studenti ha preso forma. In un contesto di pura creatività, manualità, scambio di sapere tra generazioni diverse gli artigiani si sono messi al fianco dei giovani designer offrendo loro modi e tecniche di lavorazione e supportandoli nella realizzazione delle loro creazioni.

Grazie a borse di studi messe a disposizione dal gruppo marchigiano gli studenti hanno avuto perciò la possibilità di misurarsi con la tradizione del brand e reinterpretarla in chiave personale.

A ogni studente è stato infatti chiesto di dare la propria interpretazione di uno o più codici Tod's, concentrandosi sul processo creativo che ha portato alla proposta finale. Oggetto di libera ricerca sono state sia le icone che le tecniche del brand: D Bag, Gommino, T Timeless, lavorazioni a mano. Questo repertorio è stato letto attraverso personalissime lenti: decostruito, destrutturato, trasformato in patchwork, ricamato, realizzato in materiali ecosostenibili o assegnato a nuove funzioni d’uso. Un vero processo di analisi nel quale ogni studente è stato affiancato da un fashion master che gli ha fatto da mentore. Tra loro tastemaker come Hamish Bowles e Gianluca Longo; direttori come Emanuele Farneti e Simone Marchetti; critici come Sarah Mower, Alexander Fury e Angelo Flaccavento; stylist come Francesca Burns; designer come Simone Rocha e Charles Jeffrey; talent scout come Sara Maino.

Il risultato è una interpretazione personale dell’idea stessa di legacy, intesa come bagaglio culturale e creativo. Partendo dal patrimonio di Tod’s per interpretarlo in modo innovativo e spontaneo, questa generazione di creativi fonde al marchio la propria legacy fatta di cultura, studi, famiglia. 

Un progetto che ha dichiarato Diego Della Valle, ”sostiene gli studenti e allo stesso tempo porta a Tod’s punti di vista inconsueti e innovativi”.

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