L' Alta Moda di Dolce & Gabbana in una Firenze incantata

Spettacolo

Nicoletta Di Feo

La vista più spettacolare di Firenze la naturale scenografia dell'Alta Moda firmata Dolce & Gabbana. Capi preziosi ispirati a Giorgini e alla nascita della tradizione sartoriale in Italia sfilano in una serata magica. Un omaggio alla città che si chiude con una pioggia di fuochi d'artificio dorati

E’ la sfilata di Alta Moda a chiudere “Il Rinascimento e la Rinascita” firmati Dolce & Gabbana. Sullo sfondo di una Firenze incantata, nei giardini all’italiana di Villa Bardini sfilano i capi più preziosi della maison per una collezione che i due stilisti-couturier hanno voluto dedicare al genio visionario di Giorgini, creatore della tradizione sartoriale in Italia. I riferimenti sono gli anni '50, periodo di grande rinascita dopo la seconda guerra mondiale. 

Domenico Dolce e Stefano Gabbana: rendiamo omaggio alla tradizione manifatturiera fiorentina

“Presentare a Firenze la nostra Alta Moda ha per noi un grande valore simbolico.” Spiegano Domenico Dolce e Stefano Gabbana. “Firenze è stata la culla del Rinascimento ed è la città in cui nel 1951 è nata l’Alta Moda italiana. La scelta dei tessuti, di materiali quali la paglia o la raffia, e delle lavorazioni artigianali eseguite interamente a mano da maestranze italiane, vuole rendere omaggio alla straordinarietà di questo luogo e alla tradizione manifatturiera fiorentina. La stessa foglia d’oro, un procedimento decorativo conosciuto in tutto il mondo, sarà protagonista della nostra Alta Moda. Anche lo studio delle forme, dei volumi e delle proporzioni nei tailleur, nei cappotti e in generale nei capispalla, affonda le proprie radici nell’arte della sartoria italiana, che ha trovato in Firenze uno dei centri più prestigiosi della moda Made in Italy.”

Fil rouge di tutta la collezione la lavorazione dei vestiti

Tutto  in questa collezione di Alta Moda è fatto in casa Dolce & Gabbana: quei vestiti così lavorati, quei fiori composti da 25 tessuti diversi, quegli intarsi, ogni singolo dettaglio proviene dai laboratori di Milano che in occasione del lockdown si sono ingranditi chiamando a raccolta solo giovani dai 20 ai 30 anni. Perché la manualità italiana, sottolineano gli stilisti, è un talento che va preservato, tramandato e soprattutto protetto dalla globalizzazione che tende ad appiattire e a trasformare tutto in souvenir.

Madrina dell'evento Monica Bellucci

In prima fila Monica Bellucci, ma anche il sindaco di Firenze Dario Nardella. La tre giorni di Dolce & Gabbana è stata un grande evento per l’intera città, sia per l’indotto economico che per le istituzioni che ha coinvolto portando la moda nel luoghi simbolo di Firenze come il chiostro di Santa Maria Novella, il Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio, Villa Bardini, le Cantine Antinori.

 

Un progetto speciale anche per Pitti Immagine perché ha reso protagonista la grande tradizione artigiana di Firenze con le 38 botteghe che hanno collaborato con la maison. Un evento culturale prima che di moda che si è chiuso con un regalo degli stilisti alla città, una notte di fuochi d’artificio dorati.

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