La Cultura è un bene primario: il Festival Aperto "taglia" i prezzi dei biglietti

Spettacolo
festival aperto reggio emilia

Il Festival Aperto va in scena dal 25 settembre al 15 novembre con il costo dei biglietti "tagliato" del 50 per cento. Questa dodicesima edizione darà spazio alla coreografia italiana e internazionale, al circo contemporaneo, alla musica e ai mille teatri musicali di oggi, ad atelier di creazione teatrale, a installazioni

Dopo un'estate di spettacoli all'aperto, ai Chiostri di San Pietro, grazie alla collaborazione con il Comune e con Palazzo Magnani, ora si si torna nei teatri, con un primo weekend di festa (25-26-27 settembre) in cui funzioneranno contemporaneamente Valli, l'Ariosto e la Cavallerizza e il pubblico troverà i propri teatri più belli di prima. Anche grazie alle rinunce ai rimborsi di migliaia di abbonati, infatti, sono stati portati a termine molti lavori di manutenzione e piccoli restauri, come il rifacimento dell'ingresso della Cavallerizza, il restauro della balaustra che tra platea e buca d'orchestra del Valli e la sostituzione della moquette rossa di scale e sala, il rifacimento dei camerini per gli artisti. Il calendario completo del festival Aperto, dal 25 settembre al 15 novembre, è disponibile ora su www.iteatri.re.it.

 

Questa dodicesima edizione darà spazio alla coreografia italiana e internazionale, al circo contemporaneo, alla musica e ai mille teatri musicali di oggi, ad atelier di creazione teatrale, a installazioni.

Ad ora sono confermati: Michel Godard / Nataša Mirković • Simone Rubino • Gandini Juggling • Simone Beneventi • O-Janà • Gabriele Marangoni • Walter Prati • Laura Faoro • Livia Rado • Alessandro Serra • Aterballetto / John Inger • Francesco Cafiso • Cristina Donà / Daniele Ninarello • Filippo Andreatta / OHT • Fontana Mix / Collettivo In.Nova Fert • CollettivO CineticO / Alessandro Sciarroni  • Giorgio Battistelli / Carmelo Rifici • T&M / Dmitri Kourliandski / Antoine Gindt • Alvin Curran / Mutaimago • Mirco Mariani / Shaloma Locomotiva Orchestra / guest Paolo Fresu • mk / Michele Di Stefano • Marc Monnet / Arno Fabre • Ciro Longobardi• MMCDC/Maguy Marin/Noone/Merola • Sonia Bergamasco / Emanuele Arciuli • Aterballetto / Diego Tortelli • Silvia Gribaudi •


La vendita dei biglietti comincerà mercoledì 5 settembre.

L'assessore Annalista Rabitti: " L'avvio del festival quest’anno non è un risultato scontato, ma è il frutto di un grande sforzo, anche economico"

Il direttore della Fondazione I Teatri, Paolo Cantù: Un "ticket culturale" dagli 8 ai 15 euro per ogni spettacolo in calendario, non per sminuire il valore dello spettacolo dal vivo ma per ribadirne la centralità e per sottolineare il valore della cultura come bene primario"


Per I Teatri, la riapertura ha coinciso con un periodo forsennato. E' stato necessario smontare ciò che era già stato abbondantemente programmato e rimontarlo alla luce di un nuovo mondo, senza poter contare nemmeno sulla semplice certezza di quanti spettatori possa contenere un teatro.

Un tempo extra-ordinario in cui sottolineare con ancor maggiore forza che la cultura è un bene primario.

E quindi, come anticipato durante il lockdown, gli spettacoli del Festival Aperto saranno offerti al pubblico ad un prezzo "politico" che andrà dagli 8 ai 20 euro. Un "taglio" al prezzo dei biglietti in alcuni casi del 50%, non certo per sminuire il valore dello spettacolo dal vivo, ma per ribadirne la centralità.

La riapertura dei Teatri - dichiara l'assessora alla cultura Annalisa Rabitti- è stato uno dei nostri obiettivi prioritari da quando abbiamo iniziato a vedere una uscita dal lockdown. Finalmente possiamo annunciare che a fine settembre i Teatri riapriranno le loro porte, e lo faranno con il festival Aperto, una dei progetti più interessanti della nostra città, un significativo punto di riferimento per la domanda di spettacolo contemporaneo e per una riflessione sul presente e un immaginario futuro.
L'avvio del festival quest’anno non è un risultato scontato, ma è il frutto di un grande sforzo, anche economico. Ci siamo dovuti reinventare una stagione pensata e attivabile con modalità inedite alle quali certo non eravamo preparati. Abbiamo dovuto adattarci e costruire modi per consentire la fruizione degli spettacoli in sicurezza. Pensiamo che la cultura abbia il dovere guardare al futuro anche in un momento così  complesso, ed il festival Aperto è una delle iniziative irrinunciabili in ambito culturale che contribuiscono a fare di Reggio Emilia una città sempre più viva, aperta, curiosa e contemporanea
." 

"Era una promessa che abbiamo voluto mantenere - spiega il direttore della Fondazione I Teatri, Paolo Cantù -  un "ticket culturale" per permettere a tutti i cittadini di venire nei teatri, finalmente riaperti e di entrare in contatto con gli artisti, che forse, più di altri,  ci possono aiutare a decifrare questo strano momento che stiamo attraversando. Proseguiamo il nostro lavoro tra molte incertezze, ciò nonostante il festival Aperto c'è e lancia un messaggio "politico". La cultura deve essere per tutti, nessuno escluso. E' parte di un welfare civile e solidale che è nel dna di questa terra, un servizio essenziale garantito e accessibile a tutti i cittadini. Certo, il ticket culturale non potrà essere per sempre. Ma volevamo dare un segnale importante".

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