Raffaello, l'emozione di tornare a visitare la mostra

Spettacolo

Bruno Ployer

©Getty

Riaperta alle Scuderie del Quirinale la grande mostra sul genio del Rinascimento. Visitatori ordinati per piccoli gruppi e orario prenotato

I visitatori sono divisi in gruppi, ognuno ha prenotato online il suo orario d’ingresso. Il distanziamento, la mascherina: scene ormai consuete, ma affiora l’emozione. Stavolta l’attesa non è per entrare al supermercato o in farmacia, come è stato per lunghe settimane: si aspetta per entrare nelle Scuderie del Quirinale ad ammirare i capolavori di Raffaello, genio del Rinascimento, di cui si ricordano i 500 anni dalla morte.

Aperta per tutto agosto

La grande mostra ha riaperto al pubblico nel giorno della Festa della Repubblica e fino al 30 agosto. Come ha detto il Ministro Franceschini “E’ incappata nel lockdown”, è rimasta chiusa per quasi tre mesi ed ora è tornata visitabile. I prestatori delle opere hanno dato la loro disponibilità per prolungare il periodo di esposizione: si tratta di oltre 200 opere, tra le quali 120 dello stesso Raffaello, per una mostra che il direttore degli Uffizi Eike Schmidt ha definito “Epocale” e che viene presentata come la più grande rassegna mai tentata in precedenza, con capolavori provenienti da importanti collezioni e musei italiani e internazionali. I visitatori entrano ordinatamente in piccoli gruppi ogni 5 minuti circa, la permanenza complessiva è di 80 minuti, poco più di 5 per ogni sala, con percorsi tracciati sui pavimenti. 900 visitatori al giorno, non di più. Orario dalle 9.00 alle 22.00, ma l’organizzazione si dice pronta a prolungare fino alle 3.00 di notte se le richieste di biglietti lo dovessero rendere necessario. Il giorno della riapertura è tutto esaurito e in totale i biglietti venduti fino a quel momento sono circa 22.000. Il presidente di Ales-Scuderie del Quirinale Mario De Simoni definisce “scrupolose” le condizioni di sicurezza, che i visitatori sembrano accettare di buon grado. 

App invece dell'audioguida

C’è anche una app gratuita che ciascuno può scaricare sul suo dispositivo: è la guida alla mostra, che sostituisce la solita audioguida con cuffia, che è stata eliminata per motivi igienici. L’app può essere interessante da consultare anche prima della visita e per arrivare preparati alla sbalorditiva esperienza. Nei giorni precedenti alla ripresa gli specialisti hanno lavorato per ripristinare le condizioni ideali nelle sale.  Gli antichi disegni hanno bisogno di attenzioni particolari: la luce li danneggia e dopo un periodo di esposizione devono essere riposti al buio per mesi. Sono quindi stati coperti con drappi subito dopo il blocco e scoperti nell’imminenza della riapertura. Il gesto dello svelamento che vediamo nelle immagini girate nelle sale durante la preparazione hanno l’intensità della pagina di storia della pandemia. E’ come una nuova rivelazione del mistero dell’arte, che esce dal buio per accompagnare l’osservatore nell’alba di una incerta fase della vita. I capolavori sono lì, nelle teche, sulle pareti, una comunità di meraviglie che da più di cinquecento anni accolgono lo sguardo ammirato. La pandemia per un po’ glielo ha negato (CORONAVIRUS: AGGIORNAMENTI LIVE – LO SPECIALE).

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