Katy Perry assolta in appello dall'accusa di plagio: non pagherà 2,7 milioni di dollari

Spettacolo

Un giudice di Los Angeles ha ribaltato il verdetto di primo grado che aveva condannato la cantante nel 2019. I querelanti hanno però annunciato ricorso. La popstar è accusata di aver plagiato la sua hit "Dark Horse" da un brano del rapper Marcus Gray

Katy Perry, almeno per il momento, non dovrà pagare i 2,8 milioni di dollari per il plagio della sua hit “Dark Horse”. Una corte d'appello di Los Angeles l'ha infatti assolta ribaltando il verdetto di primo grado che nell’estate 2019 aveva stabilito la colpevolezza della cantante. Ma la battaglia legale non è finita, i querelanti hanno annunciato a loro volta ricorso.

Il giudice: "La canzone presumibilmente plagiata non abbastanza distintiva"

Nella sentenza, il giudice sostiene che la canzone presumibilmente plagiata, "Joyful Noise" del rapper Marcus Gray, non era abbastanza distintiva da essere protetta da copyright. "È indiscusso in questo caso, anche guardando le prove più favorevoli ai querelanti, che gli elementi caratteristici di Joyful Noise non sono una combinazione particolarmente unica o rara".

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