Parma Capitale della Cultura 2020: tutto quello che c'è da sapere

Spettacolo

Dopo Matera nel 2019, la città emiliana ha vinto la candidatura con un programma che comprende 32 progetti e oltre 400 eventi. Protagoniste le maggiori istituzioni culturali del territorio divise in quattro tipologie: produzioni, cantieri, rassegne ed esposizioni

Parma è la capitale italiana della cultura nel 2020. La città emiliana succede a Matera dopo essersi aggiudicata, nel dicembre del 2019, il bando indetto dal Ministero dei beni e delle attività culturali con un dossier che prevede un programma di oltre 400 eventi. In particolare, sono 32 i progetti che vedono protagoniste le maggiori istituzioni culturali di Parma e sono divisi in quattro tipologie: produzioni, cantieri, rassegne ed esposizioni. Gli eventi, però, non saranno solo a Parma, ma anche in altre città dell'Emilia come Reggio e Piacenza (GLI EVENTIIL CALENDARIO COMPLETO).

L’inaugurazione dall’11 al 13 gennaio: presente Mattarella

Si parte sabato 11

"Parma capitale italiana della cultura 2020" inizia con tre giorni di eventi dall’11 al 13 gennaio: mostre, concerti, performance e teatro. Sabato 11 gennaio è prevista l’apertura della mostra, alla Galleria San Ludovico, “Noi, il cibo, il nostro pianeta”. Esposizione che durerà fino al 13 aprile. Intanto, nel centro storico, tutte le città d’Italia verranno accolte in una grande parata dedicata alle “parole della cultura”. Il corteo parte dal Parco Ducale e percorre Via D’Azeglio, fino a piazza Garibaldi. Qui il sindaco Pizzarotti saluterà i partecipanti e darà il via a una serie di videomapping e concerti tra parole, poesia e musica per la città.

Domenica 12 il clou

La fase clou dell’inaugurazione, tuttavia, è prevista per domenica 12 gennaio con lo spazio dedicato alla letteratura e agli incontri con gli autori, ma anche con una serie di iniziative che arriveranno fino ai luoghi più lontani dal centro: gli ospedali, il carcere, le più piccole frazioni nell'ambito del progetto intitolato “Sulla Linea della Cultura: Fermate per tutti”. Nel pomeriggio, al Teatro Regio, è prevista la cerimonia istituzionale di apertura, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, e proseguirà con il taglio del nastro della mostra "Time Machine".

Il 13 si festeggia anche il patrono

Il 13 gennaio, giorno del santo patrono di Parma, si svolgerà la tradizionale cerimonia di Sant’Ilario. La città trasformerà musei e luoghi d’arte nel palcoscenico di suggestive narrazioni tra storia e poesia, grazie a un "Viaggio nella città d’oro", oltre a incontri, presentazioni di libri e concerti che accoglieranno i visitatori per tutto il giorno. Nel pomeriggio, a Palazzo Pigorini, si aprirà la mostra “Parma è la Gazzetta. Cronaca, cultura, spettacoli, sport: 285 anni di giornalismo”, visitabile fino al 20 marzo. Un’occasione per scoprire - attraverso una selezione di prime pagine affiancate a oggetti memorabili ed emblematici - la vicenda del più antico quotidiano italiano, pubblicato con continuità a partire dal 1735, e la parallela storia della città di cui porta il nome.

Gli altri eventi in programma: Parma "Botanica"

Particolarmente attesa è l’esposizione del 28 febbraio da parte di Rebecca Louise Law. All’Antica Farmacia e a Palazzo Ducale arriva la prima mostra personale italiana dell’artista britannica, famosa per le sue installazioni realizzate con materiali naturali. L’evento è parte del progetto "Pharmacopea" di Davines e Chiesi Farmaceutici e si configura come un viaggio attraverso la cultura botanica della città. A proposito di cultura e di botanica, fino al 31 dicembre, per tutti i mercoledì del 2020, ci saranno i cosiddetti “Aperitivi della conoscenza” all’Università di Parma: uno spazio dedicato alla divulgazione di temi di grande rilevanza scientifica con i ricercatori di tutte le aree disciplinari presenti in ateneo, nelle splendide cornici dell’Orto Botanico e del Ponte Romano.

Gli eventi al complesso della Pilotta

Centrale per tutto il 2020 sarà il Complesso monumentale della Pilotta. Qui, fino al 26 gennaio, sarà possibile, grazie a un prestito accordato dal Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo, ammirare il celebre dipinto “L’adorazione dei Magi” del pittore olandese Rembrandt, a 350 anni dalla sua morte. Sempre alla Pilotta, dal 21 ottobre 2020 al 13 gennaio 2021, verrà celebrata la casata che rese grande il Granducato di Parma, i Farnese, con la mostra intitolata “I Farnese: le arti e il potere. Architettura, pittura e meraviglia. Da Papa Paolo III a Elisabetta Farnese Regina 1513-1731”. Un’esposizione che si articola in diverse sezioni, con opere provenienti da collezioni pubbliche e private italiane ed europee, compresi capolavori un tempo ospitati nei palazzi laziali ed emiliani della famiglia.

Parma e la musica

Immancabili, nella città che si trova a pochi chilometri dal paese dove nacque Giuseppe Verdi, eventi legati alla musica, in particolare quelli dedicati alla lirica. Dal 19 settembre 2020 al 13 gennaio 2021, verrà allestita a Palazzo del Governatore “Opera!”: una mostra che ha come obiettivo quello di raccontare le dinamiche e i meccanismi del mondo operistico fuori e dentro il teatro, in un viaggio tra fotografie, carteggi, documenti multimediali e registrazioni storiche, articoli di giornale, bozzetti, figurini e costumi. Fino al 29 febbraio 2020, invece, Borgo Santa Brigida con “Emanazioni” sarà cornice di concerti di ogni genere (musica da camera, il Soul Jazz del trio Bernardi, la musica italiana e del mondo), spettacoli di danza (con i Boogie Killers, Loredana Tarnovschi, il gruppo Scanderberg), conferenze e presentazioni (Renato Giovannoli, Marco Deriu, Hisam Allawi) ma anche pittura e teatro, con il regista Vincenzo Picone e il laboratorio sugli Archetipi delle Fiabe.

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