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Ritrovato un quadro a Piacenza, potrebbe essere un dipinto di Klimt rubato nel 1997. VIDEO

Spettacolo

La tela scoperta in un’intercapedine della Galleria d'arte moderna Ricci Oddi. Dallo stesso luogo era sparito “Il ritratto di Signora”. Ora le analisi per certificarne l'autenticità. L’ipotesi è che il quadro, tra i più ricercati, non sia mai uscito dalla galleria

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“Ho trovato questa scatola dentro un sacco nero, pensavo fossero rifiuti... ho subito chiamato il responsabile”. Dentro quella scatola, invece, c’era un quadro. Non solo: potrebbe essere il dipinto di Gustav Klimt “Il ritratto di Signora”, rubato nel 1997 alla Galleria d'arte moderna Ricci Oddi di Piacenza. Come ha raccontato al Tgr Emilia-Romagna l’uomo che l’ha trovato, il sacco nero con dentro il quadro era all'interno di un'intercapedine su una parete della stessa galleria. La scoperta è stata fatta durante i lavori di ripulitura di un'edera che copriva una parete esterna. L'intercapedine era chiusa da uno sportello. Una prima expertise, a quanto si apprende, avrebbe confermato che si tratta dell'opera rubata, una delle più ricercate al mondo. Ma sono in corso ulteriori analisi per certificarne l'autenticità. Intanto il quadro ritrovato è in consegna alla polizia di Stato.

Verifiche approfondite per certificarne l’autenticità

“Se sarà confermata l'autenticità dalle analisi che verranno svolte nei prossimi giorni, sarebbe un grandissimo risultato per questa città. Il fatto che l'opera sia stata trovata ottimamente conservata apre lo scenario a mille ipotesi”, ha commentato l'assessore alla Cultura del Comune di Piacenza, Jonathan Papamarenghi. Sulla vicenda si sono attivati anche i carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale, che hanno avviato a loro volta delle verifiche. Secondo quanto apprende l'Ansa da fonti investigative, il quadro sembrerebbe effettivamente “Il ritratto di Signora” di Gustav Klimt, ma nelle prossime ore saranno fatte approfondite verifiche. Anche il direttore della galleria piacentina Massimo Ferrari ha anticipato alla Libertà che "i timbri e la ceralacca sono originali".

Il quadro potrebbe non essere mai uscito dalla galleria

Gli inquirenti stanno lavorando all’ipotesi che "Il ritratto di signora" di Klimt potrebbe non essersi mai allontanato dalla galleria Ricci Oddi. Se il primo obiettivo è quello di confermare la veridicità della tela, il secondo è capire cosa sia successo nel 1997. I ladri potrebbero aver nascosto la tela nell'intercapedine sul muro esterno con l’idea di recuperarla qualche giorno dopo. Poi però, forse anche per l'attenzione mediatica e la sorveglianza delle forze dell'ordine, magari non ci sono riusciti. Il quadro potrebbe quindi essere stato nascosto per 22 anni sul muro esterno della galleria dove era stato rubato, senza che nessuno lo trovasse e senza che nessuno che era a conoscenza del nascondiglio andasse a prenderselo.

La scomparsa del quadro di Klimt

Il dipinto “Il ritratto di Signora” di Klimt era sparito nel 1997. Il furto, o presunto tale, è stato scoperto il 22 febbraio di quell’anno. L'opera pare sia sparita in un uno dei tre giorni precedenti. La scoperta è stata tardiva a causa di un trasloco di questa e altre tele nella vicina piazza Cavalli per una mostra su Klimt a Palazzo Gotico. Da subito erano apparse moltissime le zone d'ombra: qualcuno aveva ipotizzato che il capolavoro era stato fatto uscire dal tetto (la cornice è stata trovata vicino al lucernario), altri che i ladri  erano passati dall'ingresso principale. Le indagini dei carabinieri del Reparto operativo di Piacenza avevano portato a indagare sui custodi della galleria, la cui posizione è stata archiviata dal gip per mancanza di prove. Nel 2016 l'inchiesta è stata riaperta dopo il ritrovamento di tracce del Dna di uno dei ladri sulla cornice. Una testimonianza ha parlato addirittura di una pista esoterica, secondo la quale il quadro sarebbe stato utilizzato per un rito satanico.

L’opera “Il ritratto di signora”

Il capolavoro fa parte di un gruppo di ritratti femminili fatti da Klimt negli ultimi anni della sua attività (tra il 1916 e il 1918), alcuni dei quali rimasti incompiuti. Il quadro porta con sé un'altra storia: è stato dipinto sopra un altro ritratto di donna con un cappello, esposto a Dresda nel 1912, poi dato per disperso. In realtà il maestro austriaco lo aveva ritoccato trasformandolo nel quadro sparito a Piacenza nel 1997.