Woody Allen alla Scala con "Gianni Schicchi": "Un sogno portarlo qui"

Spettacolo

L'opera di Puccini, eseguita dagli studenti dell’Accademia, è in programma dal 6 al 19 luglio. Il regista: "Il teatro milanese è il traguardo più ambito al quale arrivare"

Dopo il concerto di domenica 30 giugno al teatro degli Arcimboldi con The Eddy Davis New Orleans Jazz Band, Woody Allen è ancora a Milano dove, al teatro la Scala, firma la regia di “Gianni Schicchi” di Giacomo Puccini. L’opera, che sarà eseguita dagli studenti dell’Accademia, in dittico con “Prima la musica poi le parole” di Antonio Salieri e con la regia di Grisha Asagaroff, è in programma dal 6 al 19 luglio. Quella di Milano, per Allen, è una "pausa" prima di iniziare le riprese del nuovo film in Spagna. Per questo dopo la prima, a cui assisterà, volerà a San Sebastian. "Sono un signore che si tiene molto attivo, però mi fa molto piacere prendermi una pausa e venire qui a mettere in scena un'opera in un luogo così iconico. E' un sogno", ha detto l’83enne regista americano in conferenza stampa alla Scala.

Allen: "La Scala è il traguardo più ambito"

Si tratta dello stesso allestimento che Allen ha firmato alla Los Angeles Opera nel 2008, ma che qui arriva con un nuovo finale. E che questa volta viene realizzato in quello che Allen paragona al "palazzo di Cenerentola". "Una cosa da favola, il più grande teatro d'opera al mondo, il traguardo più ambito al quale arrivare. Quindi se qualcuno mi avesse detto che avrei diretto un giorno un'opera alla Scala mentre magari passeggiavo per New York o per Brooklyn avrei detto che era pura follia, che non avrei neppure pensato di poterla guardare da fuori, figuriamoci lavorarci".

Il nuovo finale dell’opera

Woody Allen ha spiegato che inizialmente aveva pensato di ambientare l'opera in un mondo di topi in cui Gianni Schicchi è una pantegana; oppure di rendere tutti i personaggi "cibi sani e Gianni una sigaretta. Ma mi hanno detto che era una pessima idea". Così l'ambientazione è quella di un film del neorealismo italiano anni '50. La versione è in tutto uguale a quella di Los Angeles con la differenza del finale (in cui Allen aveva fatto pugnalare Gianni da Zita). "Il finale non lo ripeto. Qui ne faccio un altro - ha spiegato Allen - perché quando ho visto il palco con gli studenti mi sono emozionato e ho avuto una nuova idea. Gliel'ho comunicata proprio poco fa e rappresenteremo questa nuova idea, la vedrete la sera della prima!".

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