Doris Day, il manager: "No a funerali e memoriali, non amava la morte"

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La star americana, morta a 97 anni, non verrà celebrata con alcuna funzione: lo ha reso noto il suo manager, che ha rivelato a People le ultime volontà ufficiali dell'attrice

Doris Day non avrà un funerale. L'attrice, morta il 13 maggio all'età di 97 anni, lo ha richiesto espressamente nelle sue ultime volontà, rese note dal suo manager e amico Bob Bashara. A People l'impresario ha dichiarato che non ci saranno "funerali, memoriale e tomba".

"Non le piaceva la morte"

Doris Day aveva difficoltà anche solo a parlare dell'ultimo atto della vita. Come spiega Bashara, "non le piaceva la morte, non riusciva nemmeno a restare con i suoi animali quando questi dovevano essere abbattuti. Non riusciva ad accettare il trapasso". L'attrice americana lascia dietro di sé alcuni animali domestici, al cui mantenimento non ha voluto dedicare alcuna disposizione prima di morire. Semplicemente, li ha affidati a Bashara. Nelle sue volontà, Day ha chiesto che il suo patrimonio fosse donato in beneficenza ma anche che la sua fondazione - la Doris Day Animal Foundation - continuasse le attività.

Il suo credo

Cresciuta come cattolica, si era poi unita ai Christian Scientists dopo aver sposato il produttore Martin Melcher. La star di "Non sparare, baciami!" ha lasciato l'associazione religiosa dopo la morte del marito, pur rimanendo una persona spirituale. "Credeva in Dio - ricorda Bashara - e credeva che la sua voce dosse un dono di Dio. Diceva spesso 'Dio mi ha dato una voce, io l'ho solo usata'".

"Una persona timida"

Il manager di Doris Day crede che la scelta dell'attrice di non avere un funerale fosse collegata anche alla sua innata timidezza. "Non ha mai permesso alla fama di influenzare il suo essere ed è sempre stata una piccola ragazza incredibilmente talentuosa di Cincinnati, che è andata nel mondo e ha fatto ciò che amava nonostante la sua natura".

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