Ralph spacca internet tra bullismo e principesse

Spettacolo

Denise Negri

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Imparare ad amare e a usare internet in maniera intelligente. Un nuovo capitolo con il grande e grosso Ralph che questa volta non spacca tutto ma scopre la "rete" con i suoi vantaggi e i suoi tranelli 

Amare significa saper lasciare andare. Amore significa libertà e rispetto. Visto che facciamo fatica noi grandi a mettere in pratica questi concetti è bene iniziare a spiegarli anche ai più piccoli.

Cosa "insegna" il film

E’ questo il centro di un film come "Ralph Spacca Internet" che ha un unico difetto: quello di uscire il 1° gennaio 2019. Ossia tra troppo tempo. A Ralph piace la routine, diverte fare sempre le stesse cose e trova pieno appagamento nell’amicizia con la piccola Vanellope. Per questa minuta peperina invece, sempre alla ricerca di nuove emozioni e nuove strade da percorrere da brava pilota quale è, il mondo là fuori è troppo grande ed affascinante per fermarsi alla prima curva. A entrambi il compito di scoprire come rimanere amici percorrendo strade diverse. E così accade che questo secondo capitolo che parte dai videogiochi per arrivare al cuore, fa un salto ulteriore che forse è l’idea più geniale del film: umanizzare internet, come ad esempio dare un volto al signor Google (a cui tutti chiedono informazioni senza però ringraziarlo!). Perchè in effetti se ci pensiamo non è facile "spiegare" ai più piccoli cosa ci sia dentro o dietro il monitor, come ci si "dovrebbe comportare" una volta entrati in questo mondo e soprattutto in cosa credere o non credere. Magari se ci trovassimo davvero di fronte al signor Pop up forse tutto diventerebbe visivamente più chiaro. Fa paura la rete, o meglio crea un po' di diffidenza soprattutto a quelli della mia generazione che non sono cresciuti con lui ma se lo sono trovato "tra la tastiera" dopo l’adolescenza (va beh ok sono diffidente solo io!). Però lo sono anche i due amici del film che pian piano scoprono le infinite possibilità di questo mondo nel quale tutto è lecito ma nel quale bisogna imparare a muoversi con intelligenza.

Le parti più divertenti

C’è un piccolo omaggio/cameo a Stan Lee, ci sono 14 principesse Disney riunite in una stanza tutte forza e indipendenza (già solo le scene di loro insieme meritano il biglietto), ci sono i “like” e i cuori ma c’è anche il cyberbullismo perché purtroppo è molto spesso questo l’aspetto che dal mondo virtuale irrompe con effetti devastanti nel mondo reale. Si il film mi è piaciuto molto perché riesce ad essere intelligente, fruibile e “cool” come solo i cartoni animati sanno essere. Quelli belli. 

 

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