Come fare il cambio di stagione

Spettacolo

Maria Teresa Squillaci

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Il “decluttering” è l’arte di liberarsi del superfluo, ecco come applicarla al nostro armadio seguendo i consigli dell’esperta giapponese Marie Kondo e la regola dell’80/20

È di moda la regola dell’ 80/20. Secondo questo principio una persona indossa solo il 20% dei suoi vestiti l'80% delle volte. In altre parole, anche se abbiamo gli armadi pieni, alla fine scegliamo sempre di mettere le stesse cose. Non si tratta ovviamente di una legge scientifica, ma è utile da tenere presente quando si fa il cambio di stagione.

È questo infatti il momento per fare una selezione dei vestiti, eliminando quelli che non si usano più e magari regalarli o donarli in beneficenza (lo ha fatto anche la cantate Selena Gomez che ha annunciato che regalerà ai suoi fan gli abiti dei quali vuole liberarsi tra cui quello indossato nel video di “Back to You”). Bisogna insomma capire cosa c’è da conservare per il prossimo anno in quel’80% di abbigliamento inutilizzato e cosa no, e il primo passo per farlo è riordinare l’armadio.

L’autunno è il periodo in cui una persona con il cappotto ne incontra un’altra in maglietta e entrambe pensano di essere nel giusto. Non fa ancora freddo, ma le temperature stanno cambiando e in queste settimane tra gli scaffali convivono impermeabili e costumi da bagno, pullover e canottiere, scarpe da pioggia e ballerine (che si indossano puntualmente quando arriva un temporale).

Fare ordine per alcuni è un’impresa, per altri è diventato un lavoro, come nel caso di Marie Kondo, esperta giapponese di  “decluttering”, ossia “l’arte di liberarsi del superfluo” che si applica in tutti gli ambiti della vita, anche a quello dell’abbigliamento. “Eliminare ciò che non amiamo più nell’armadio ci aiuta a liberarci delle zavorre emotive della vita” afferma Marie Kondo.

Nel suo libro “The Life-Changing Magic of Tidying Up”, insegna per esempio che magliette e camicie andrebbero piegate e riposte verticalmente, anziché impilate una sopra l'altra (comunque mai sulle stampelle). In questo modo infatti è possibile vedere immediatamente tutto il contenuto del cassetto risparmiando spazio ed evitando di ritrovare i capi spiegazzati.

Bisogna ricordare poi che le grucce non sono tutte uguali e usare quella sbagliata può danneggiare gli abiti (se sono troppo piccole causano le pieghe, se sono troppo grandi sformano le spalle). I capi delicati vanno su quelle foderate e antiscivolo, le giacche pesanti su quelle di legno. Per i pantaloni si possono scegliere quelle con le clip foderate, in modo da poterli appendere in verticale per la vita o l'orlo.

Giacche e giacconi assorbono ogni cosa con cui vengono a contatto, dallo smog al sudore, per questo vanno lavati prima di metterli sul fondo dell’armadio per evitare che le macchie si fissino sul tessuto che potrebbe indebolirsi e sbiadirsi.

È importante infine dividere capi e accessori per categorie, ad esempio radunando tutte le cinture, le camicie, le magliette a maniche lunghe (separate da quelle a maniche corte), i pantaloni, gli indumenti sportivi e mettendo in zone più accessibili le cose che potremmo voler recuperare anche durante l’inverno. Il famoso 20% di cui non riusciamo a fare a meno. 

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