Festival di Venezia 2018, stile Lady Gaga

Spettacolo

Maria Teresa Squillaci

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Regina del trasformismo, Miss Germanotta è musica, moda e ora anche cinema. Al festival è arrivata con una borsa creata solo per lei da Céline e un look bon ton, ma soprattutto ha parlato dell’importanza di rifiutare i cliché e combattere ogni forma di “body shaming”

È di moda Lady Gaga. Perché è convinta che nella vita non si deve permettere a nessuno “di farsi imprigionare in un cliché".

 

Diva in laguna

Lei che ha fatto della trasgressione stilistica il suo biglietto da visita e dei look audaci un elemento in grado di consolidare la sua carriera (l’abito fatto di carne creato da Nicola Formichetti e indossato in occasione degli MTV Video Music Awards 2010 è rimasto nella storia) è arrivata alla Mostra del cinema di Venezia da vera diva, con un’acconciatura vintage, indossando un tubino nero di Jonathan Simkhai e la borsa di Céline creata per lei da Hedi Slimane (un modello unico in pelle nera e dettagli in metallo color bronzo che anticipa la collezione che verrà lanciata alla prossima settimana della moda a Parigi). In mano aveva una rosa rossa. Uno stile garbato e dal fascino rétro che ha stupito tutti quelli che si aspettavano qualcosa di provocatorio e eccessivo dal momento che solo pochi giorni fa aveva fatto parlare di sé per aver pubblicato sul suo account Instagram alcune foto in pose seducenti con indosso solo un paio di collant chiari trasparenti.

 

Sul set senza make-up

È sbarcata al molo dell’hotel Excelsior in nero e poco meno di due ore dopo, alla conferenza stampa del suo film, “A Star is Born” diretto da Bradley Cooper, si è presentata in bianco, con un abito di Azzedine Alaia con la gonna a ruota e i capelli biondo platino sciolti e pettinati in stile Anni ’50. Non è tanto il cambio di vestito che stupisce (in passato ha alternato anche 15 look in un weekend) quanto l’immagine così diversa da quella che ci si aspettava. “La prima volta che ci siamo incontrati Bradley Cooper mi è venuto incontro con lo struccante e mi ha detto che voleva vedermi senza make-up. Improvvisamente mi sono sentita libera ma vulnerabile – ha raccontato – Non sono bella e non sono mai rientrata nei canoni richiesti dal mondo dello spettacolo. All’inizio tutti mi chiedevano di rifarmi il naso, ma essere fuori dagli schemi non mi dispiace, anzi”.

 

Icona a tutto tondo

Regina del trasformismo, Lady Gaga è musica, stile e ora anche cinema. Icona femminile del pop, a quattro anni già suonava il pianoforte e a 14 teneva il suo primo concerto davanti al pubblico. Il suo curriculum musicale che l’ha portata a scalare le classifiche internazionali è infinito quasi come il suo guardaroba. Lady Gaga detta i ritmi della moda con i suoi look sempre diversi, gli eccessi, le pose, l’utilizzo dei social network che le assicurano la diffusione globale di ogni sua idea. La nuova sorpresa è che al cinema la vediamo al naturale, senza trucco e con addosso un tailleur da lavoro di fattura scadente o in jeans e maglietta. Anche quando nel film diventa una star, i suoi look più aggressivi sono un tubino luccicante nero e una gonna lunga a pois con un top a righe di paillettes. Sicuramente molto più sobri degli outfit che, negli anni, ha sfoggiato durante i suoi veri concerti o sul tappeto rosso: dal look moicano, a Maria Antonietta con tanto di parrucca, passando per gli omaggi alla storia della musica, come quello a David Bowie ai Grammy del 2016 con capelli colorati, abiti attillati, tacchi vertiginosi, e trucco glitterato.

 

 

I mille volti di Lady Gaga

Quando è richiesto un look formale è eccessiva e quando ci si aspetta che sia sopra le righe è bon ton. Non so se la vera Lady Gaga sia quella vestita di bistecche, quella stile Marilyn Monroe, entrambe o nessuna delle due, ma quella che oggi a Venezia si è presentata gentile e disponibile mentre parlava dell’importanza di rifiutare i cliché e combattere ogni forma di “body shaming” a me è piaciuta. La prossima versione di Miss Germanotta chissà.

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