L’Arena di Verona celebra Rossini con “Il Barbiere di Siviglia”

Spettacolo

Valentina Clemente

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In scena per la terza volta nel 96° Arena di Verona Opera Festival 2018 il capolavoro di Gioachino Rossini, con la freschezza di un giovane cast internazionale di prima grandezza e l’allestimento elegante e divertente di Hugo de Ana. Ultima replica: 30 agosto

“Il Barbiere la farà ridere. È un’opera buffa di Rossini, un compositore in grado di unire musica eccelsa e testi perfetti. E poi, essere sul palco dell’Arena, per omaggiare il Maestro, è veramente uno spettacolo da non perdere”. Mario Cassi, baritono, interprete di Figaro, il tuttofare simpatico e prezioso della pièce rossiniana, ci accoglie con queste parole, pochi minuti prima di andare in scena. Qualche vocalizzo di riscaldamento, una breve passaggio in camerino per verificare che sia tutto perfetto, insomma: tutto è pronto per la terza replica de Il Barbiere di Siviglia (FOTO).

Un "Barbiere" che fa sorridere

“Interpretare un ruolo come quello di Figaro, in un momento come questo, è veramente emozionante, non mi stanco mai di dirlo. È bellissimo essere all’Arena, insieme ad un cast di giovani talenti che, come me, amano mettersi in gioco e soprattutto dare un contributo importante al mondo della lirica”. Cassi è entusiasta e lo dimostra. Anche quando mi parla delle bellissime rose che fanno da scenografia e che rendono “tutto più magico”. Insieme a lui, c’è anche Romani Dal Zovo, che dà voce a Basilio, maestro di musica trafficone. Un altro giovane talento in scena all’Arena che mi racconta, attraversando il giardino di siepi e rose rosse, di come sia importante la preparazione prima di affrontare ruoli così importanti. “Scaldo la voce con largo anticipo, ripasso le battute: il mio Bartolo è un po’ cinico e un po’ confusionario, sul palco raccontiamo una storia bellissima”, aggiunge Dal Zovo.

Un cast giovane

Insieme a loro, insieme al Direttore d’Orchestra Andrea Battistoni, sul palco areniano c’è anche l’esordio di due voci diversissime e molto seguite a livello internazionale: il soprano Ruth Iniesta, dopo le applaudite Frasquita e Micaela della nuova produzione di Carmen, interpreta Rosina per la prima volta in assoluto; il richiestissimo baritono Nicola Alaimo, è Bartolo. Grandissimi artisti sono impegnati anche nelle parti degli spassosi comprimari: Manuela Custer come Berta, Nicolò Ceriani nel doppio ruolo di Fiorello e Ambrogio e Gocha Abuladze in quello dell’Ufficiale. Con l’Orchestra il Coro preparato da Vito Lombardi, il Ballo istruito da Gaetano Petrosino nelle coreografie di Leda Lojodice e tutti i complessi tecnici dell’Arena di Verona. Una squadra giovane e perfetta. Il Barbiere di Siviglia, però, non fa soltanto ridere. Coinvolge e racconta una storia estremamente contemporanea. Un omaggio, a Gioacchino Rossini, perfettamente riuscito.

 

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