Tanti auguri Tim Burton, l'eterno bambino compie 60 anni

Spettacolo

Il 25 agosto è il compleanno del regista che ha lanciato Johnny Depp. Dalle favole gotiche "Beetlejuice" ed "Edward mani di forbice" alle fiabe Disney "Alice in Wonderland" e "Dumbo", in uscita nel 2019. Ecco le tappe principali della sua carriera

L'eterno bambino è pronto a spegnere 60 candeline. Tim Burton, re cinematografico delle favole dark e prossimo a tornare in sala nel 2019 con la sua personale rivisitazione di "Dumbo", festeggia il suo sessantesimo compleanno il 25 agosto.

Gli inizi alla Disney

Prima di inventare uno stile personalissimo di fare cinema, tanto da portare alla creazione dell'aggettivo "burtoniano", Tim (al secolo Timothy Walter) Burton è un bambino ribelle. Nato a Burbank, contea di Los Angeles, nel 1958, quando ha 12 anni lascia la casa dei genitori dopo una lunga serie di litigi e va a vivere con la nonna. Già da ragazzino sviluppa un grande talento nelle arti figurative e inizia a disegnare. La sua passione pù forte è il cinema. Appena maggiorenne, vince una borsa di studio messa in palio dalla Disney per studiare al California Institute of the Arts. Nel 1979 diventa uno degli animatori della "fabbrica dei sogni" e partecipa alla realizzazione di "Red e Toby – Nemiciamici".

Il successo

Ma Tim vuole di più. Sente che il suo talento non può restare su binari convenzionali. Dopo alcuni cortometraggi in bianco e nero e in stop motion, in primis "Vincent" e "Frankenweenie", fa il grande passo e gira il suo primo lungometraggio: "Pee-wee's Big Adventure" (1985). Nel 1988 la svolta con il successo di "Beetlejuice", una commedia a metà tra fantasy e horror che lancia la sua carriera. Burton ottiene la regia della trasposizione cinematografica di Batman. Tra il 1989 e il 1992 realizza due pellicole entrate nell'immaginario collettivo soprattutto grazie al Joker di Jack Nicholson e al Pinguino di Danny DeVito. Tra i due lavori sull'uomo pipistrello realizza una delle sue fiabe gotiche più celebri, "Edward mani di forbice", film che dà il via al suo lungo sodalizio artistico con Johnny Depp. Burton imbocca con decisione la strada del favolista dark, cantore di figure spesso eccentriche ed emarginate dalla società, spesso interpretate proprio da Depp. Arrivano così "Ed Wood", "Il mistero di Sleepy Hollow", "La fabbrica di cioccolato" e "Sweeney Todd", ma anche il cartoon musicale "La sposa cadavere", che riprende il celebre personaggio di Jack Skeletron lanciato dal precedente "Nightmare Before Christmas", ideato e prodotto dallo stesso Burton.

Ritorno alle origini

Dopo aver ricevuto il Leone d'oro alla carriera al Festival di Venezia del 2007, diventando il regista più giovane a guadagnare l'ambito riconoscimento, Burton dà una svolta alla sua carriera e torna alla casa madre Disney. Nel 2010 realizza "Alice in Wonderland" in 3D ma le critiche sono perlopiù negative, con parte dei numerosissimi fan conquistati negli anni che giudicano il film troppo commerciale. Negli scorsi anni Burton ha girato altri tre film ("Dark Shadows", "Big Eyes" e "Miss Peregrine"), senza però riuscire a tornare sui livelli precedenti. Nel 2019 tornerà in sala con la sua versione di Dumbo.

Vita privata

Pur essendo nato a poca distanza dagli studios di Hollywood, Burton ha scelto di tenersene lontano se non per motivi di lavoro. Il regista vive infatti a Londra. Il suo rapporto professionale e personale più stretto è quello con Johnny Depp, che è stato anche il padrino dei due figli avuti con Helena Bonham-Carter, attrice conosciuta nel 2001 sul set de "Il pianeta delle scimmie" e dalla quale si è separato nel 2014.

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