Stile Capri, cosa indossare seguendo la guida di Jackie Kennedy

Spettacolo

Maria Teresa Squillaci

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I pantaloni della first Lady, le ballerine di Brigitte Bardot o i sandali dell’imperatore Tiberio, ecco quali sono gli abiti e gli accesori da scegliere sull’isola che ispira gli stilisti e affascina i registi (come Mario Martone)

È di moda lo stile caprese. Dai sandali dell’imperatore Tiberio, ai pantaloni di Jackie Kennedy, passando per le ballerine di Brigitte Bardot sbarcata a Capri nel 1963 per girare Il disprezzo: sull’isola si intrecciano da sempre storia, cinema e moda. Proprio in questo luogo, amato dalle dive e fonte di ispirazione per i registi (l’ultimo esempio è quello di Mario Martone che quest’anno presenterà in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia il film “Capri – Revolution”), sono nate alcune tendenze intramontabili.

Chiunque sia stato almeno una volta a Capri, sa che una delle sue caratteristiche sono i fotografi che girano per le strade e scattano immagini ricordo alle persone sedute ai bar o che passeggiano per le vie dei negozi. Non importa che si tratti di Valentino, Giorgio Armani (habitué dell’isola) o di semplici turisti, perché l’importante è portare avanti una tradizione iniziata negli Anni ’50 e ’60 quando Capri era il luogo simbolo della mondanità. Attori e registi italiani, star di Hollywood, artisti e nobili in vacanza venivano immortalati in Piazzetta o in via Camerelle. E proprio da quegli scatti si ha la conferma che dai tempi di Brigitte Bardot, Maria Callas e Jackie Kennedy a oggi, le regole del look caprese non sono cambiate.

A Jackie 'O, tra le dive in assoluto più paparazzate sull’isola, si deve gran parte del codice di eleganza caprese. Capri era infatti la sua meta prediletta per le vacanze e il luogo dove, smessa la divisa ufficiale da First Lady, indossava sandali infradito di cuoio dal tacco basso, una maglietta aderente e un paio di pantaloni a sigaretta corti alla caviglia che proprio grazie a lei divennero famosi come “pantaloni Capri”. Annodava sul capo un foulard, preferibilmente Hermés, nascondeva lo sguardo dietro grandi occhiali da sole e si aggirava per le strade di Capri con ampie borse di paglia. La moglie di John Fitzgerald Kennedy si fermava spesso nei piccoli atelier degli artigiani e con uno di questi instaurò un rapporto di amicizia tale che lui decise di creare un paio di sandali dal nome “K” in suo onore. L’outfit di Jacqueline divenne un punto di riferimento e un autorevole esempio di come le donne potessero essere eleganti anche in vacanza.

Gli imperativi dello stile Capri, sia in versione maschile che femminile, possono essere riassunti così: abiti bianchi, accessori in cuoio naturale e sandali ai piedi.

Per le donne in particolare, le uniche scarpe alternative sono le ballerine, mentre sarebbe meglio evitare i tacchi a spillo. Il tessuto da privilegiare per camicie e vestiti è il lino. Infine per i pantaloni esiste un modello ad hoc nato proprio sull’isola napoletana, il “caprese”, corto fino alla caviglia da portare con top colorati o a righe. Cappelli in paglia o modello borsalino, gioielli colorati e occhiali da diva, completano il dress code. Esiste anche un certo modo di portare i capelli che devono essere curati, ma naturali: i boccoli sull’isola sono decisamente poco chic.

Per quanto gli uomini, sarebbe preferibile scegliere camicie in lino, pantaloni colorati e ai piedi un paio di mocassini o i classici sandali. D’altra parte, secondo la tradizione, la storia dei sandali capresi ha anche un protagonista maschile, l'imperatore Tiberio, che scelse come sua dimora negli ultimi anni di vita l'isola di Capri e vi arrivò con ai piedi un paio di sandali con suola rigida e con strisce di pelle che si avvolgevano alla caviglia.

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