Stanley Kubrick, ritrovata una sceneggiatura inedita del 1956

Spettacolo
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Si tratta dell'adattamento del romanzo "Burning Secret" realizzato insieme allo scrittore Calder Willingham. Al centro della trama, una storia di passione ed adulterio

A quasi 20 anni dalla morte di Stanley Kubrick, è stata ritrovata una sceneggiatura inedita del grande cineasta. Si tratta di "Burning Secret", tratto dal romanzo di Stefan Zweig (autore che ha ispirato "Grand Budapest Hotel"), adattata dal regista di "Eyes Wide Shut" nel 1956 con lo scrittore Calder Willingham, con cui poco dopo realizzò "Orizzonti di gloria".

Il ritrovamento

Che Kubrick avesse in mente di realizzare un adattamento del romanzo era già noto a storici e studiosi, quello che non sapevano è che il progetto aveva già preso forma e si era concretizzato in una sceneggiatura di 100 pagine. Il copione è stato ritrovato da Nathan Abrams, professore di storia del cinema all'Università di Bangor. "Non potevo crederci. È elettrizzante, credevamo che questo progetto fosse andato perduto. Gli appassionati di Kubrick sanno che voleva farlo, ma nessuno pensava avesse terminato una sceneggiatura completa", ha dichiarato Abrams al Guardian. L’esperto ha quindi descritto brevemente il film, definendolo l’opposto di "Lolita": "In Burning Secret il protagonista diventa amico di un figlio per conquistarne la madre. In Lolita, invece, il protagonista sposa la madre per conquistare la figlia". Se Kubrick non ha mai realizzato "Burning Secret", Andrew Birkin, manager delle location del regista, ha successivamente adattato il romanzo in un film del 1988, utilizzando comunque una nuova sceneggiatura.

Progetto incompiuto

Non si conoscono i motivi per cui Stanley Kubrick non realizzò mai il film "Burning secret". Alcuni sostengono che il regista rinunciò al progetto con la MGM per realizzare "Orizzonti di gloria" con la United Nations, secondo altri la casa di produzione non vedeva del potenziale commerciale nella sceneggiatura. Nathan Abrams ritiene invece che a fermare lo sviluppo della pellicola sia stato il tema troppo ‘scabroso’ per l’epoca. Lo stesso studioso non esclude che la sceneggiatura possa essere ripresa e sviluppata da un regista contemporaneo. In tal caso, non si tratterebbe del primo progetto incompleto di Kubrick a raggiungere il grande schermo dopo la sua morte: nel 2001 era toccato ad "A.I. – Intelligenza artificiale", diretto da Steven Spielberg.

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