Cannes 2018: tutti i vincitori

Spettacolo
Palma d’oroManbiki kazoku (Shoplifters), regia di Hirokazu Kore’eda
01-cannes-Getty

La cerimonia di premiazione della 71.ma edizione del Festival di Cannes ha assegnato i verdetti. Palma d'Oro al giapponese Manbiki kazoku (Shoplifters), regia di Hirokazu Kore’eda. Scopri tutti gli altri premiati, tra questi due italiani: Migliore sceneggiatura va ex aequo a Alice Roharwacher per Lazzaro Felice e Jafar Panahi per Three Faces e Migliore attore Marcello Fonte per Dogman di Matteo Garrone. Continua a leggere e scopri tutti i premi

La Palma d’Oro va al giapponese Hirokazu Kore’eda e al suo Manbiki kazoku (Shoplifters)

Migliore attore Marcello Fonte per Dogman di Matteo Garrone

Migliore regia al film Zimna Wojna di Pavel Pawlikowski

Migliore sceneggiatura va ex aequo a Alice Roharwacher per Lazzaro Felice e Jafar Panahi per Three Faces

Migliore attrice Samal Yeslyamova per di AIKA (My Little one) di Sergei Dvortesevoy

Premio della Giuria al film Capharnaum di Nadine Labaki

Premio Camera d'Or al film Girl del fiammingo Lukas Dhont

Grand Prix a Spike Lee per Blackkklansman

Palma d'Oro al Miglior cortometraggio a Charles Williams per All These Creatures

Palma d'Oro Speciale a Jean Luc Godard per Le livre d'image

L’Italia può gioire: ecco le prime dichiarazioni dei vincitori:

Ancora incredulo Marcello Forte dichiara: "Da piccolo quando ero a casa mia e pioveva solo le lamiere chiudevo gli occhi e mi sembrava di sentire gli applausi adesso è vero ed è come essere in famiglia". Lo dice Marcello Forte, miglior attore a Cannes per Dogman di Matteo Garrone che prende il premio da Roberto Benigni. "Il cinema è la mia famiglia - dice Forte emozionatissimo -, ogni granello della sabbia di Cannes è una meraviglia. Grazie a Metteo che si è fidato che ha avuto il coraggio...".

"Ringrazio il Festival di Cannes di avermi permesso di mostrare il film. Ringrazio anche la incredibile giuria e la sua presidentessa. Poi ringrazio chi ha creduto in questa sceneggiatura così bislacca e ci ha preso seriamente come i bambini prendono seriamente i giochi". Lo ha detto salendo sul palco Alice Rohrwacher nel ricevere il premio per la miglior sceneggiatura.

Degno di nota, il premio assegnato alla commedia, non in concorso, di Gianni Zanasi con Alba Rohrwacher, Troppo grazia. Oltre ad aver chiuso la Quinzaine des Réalisateurs, ha vinto il Label di Europa Cinémas, il premio degli esercenti europei che promuove l'uscita del film nei vari Paesi grazie al circuito di Europa Cinémas. "Sono felice di aver portato un gruppo di attori straordinari - ha detto Zanasi - nella sezione di Cannes dove è cominciata la mia carriera e dove si vede il cinema di domani".

La 71.ma edizione del Festival, ha visto, oltre alla doppietta italiana, l'irruzione sul palco Asia Argento, una delle protagoniste del movimento #metoo. L'attrice romana ha attaccato senza mezzi termini Weinstein: “Fui stuprata da Weinstein, avevo 22 anni ed ebbi una premonizione che mai un Weinstein avrebbe avuto futuro. Dobbiamo aiutarci perché non accada mai più un tale comportamento indegno”. Da ricordare lo storico red carpet che ha visto sfilare le donne per la parità, un evento unico. A guidare la "marcia" la regista Agnes Varda e Cate Blanchett, alla Croisette in veste di Presidente di giuria.

Il Festival chiude in musica, ma con un messaggio e in maniera inusuale: l'intera giuria e i premiati sono usciti sulla Montee ad ascoltare Sting e Shabby in concerto fuori la Lumiere. Ritmi reggae e tutti a ballare, per una foto finale di grande impatto, con dietro Spike Lee e la giurata del Burundi Kadhia Nin con il pugno chiuso. Arrivederci, alla prossima indimenticabile edizione.

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