Cannes 2018: Martin Scorsese e Cate Blanchett sottobraccio aprono il Festival

Spettacolo
Martin Scorsese e Cate Blanchett hanno dichiarato aperto il 71/o Festival di Cannes
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Martin Scorsese e Cate Blanchett hanno dichiarato aperto il 71/o Festival di Cannes al termine di una breve cerimonia condotta dall'attore francese Eduard Baer e che ha preceduto la proiezione in anteprima mondiale Todos los saben, Tutti lo sanno, di Ashgar Farahdi con protagonisti gli spagnoli Penelope Cruz e Javier Bardem, uniti anche nella vita privata. Ecco la cronaca della serata.

Madame, madame, madame, madame e monsieur ... la presidente di giuria Cate Blanchett accenna alla questione femminile, al sottotema della 71/a edizione del festival di Cannes, l'empowerment delle donne, al gap di genere nel mondo dello spettacolo, cosi' con leggerezza e giusto un attimo. Chi si aspettava al galà di apertura una protesta stile Golden Globes o dichiarazioni femministe come la stessa attrice australiana fece nel 2014 ricevendo il suo secondo Oscar (Blue Jasmine di Woody Allen, il primo fu per Aviator nel 2005) è rimasto deluso. Sul red carpet nè i selfie, vietati ormai per regolamento,, nè spillette evocative del movimento Times's up e #metoo si sono viste.

Emozione e standing ovation invece per Martin Scorsese, il maestro del cinema, cinefilo instancabile, 75 anni, promotore con la sua fondazione di tanti restauri di film che hanno fatto la storia del cinema mondiale. A lui verrà consegnata la Carrosse d'or alla Quinzaine des realizateurs, in occasione dell'anniversario di Mean Streets. Sincronizzati nella voce, sottobraccio, Scorsese e la Blanchett, abito nero castigato davanti e con scollo abissale sulla schiena, hanno dichiarato aperto il 71/o festival di Cannes al termine di una breve cerimonia condotta dall'attore francese Eduard Baer e che ha preceduto la proiezione in anteprima mondiale Todos los saben, Tutti lo sanno, di Ashgar Farahdi con protagonisti gli spagnoli Penelope Cruz e Javier Bardem, uniti anche nella vita privata.

Proprio la coppia è stata protagonista sulla Montee des Marches di un piccolissimo incidente. Per tutto il red carpet, bersagliati dai flash dei fotografi, non erano stati vicini ma nel gruppo del cast del film, lei vicina all'altro attore Ricardo Darin o alternativamente al regista iraniano. Insomma per le foto di copertina niente coppia glam a darsi la mano e a guardarsi negli occhi, lei stupenda in abito lungo nero con pizzo con esili bretelline che continuamente metteva a posto. Il protocollo ha fatto un'eccezione e fatto tornare indietro i due, ad uso dei flash, proprio mentre ormai l'equipe del film si apprestava a salire i gradini e ricevere i saluti dei 'padroni di casa' Thierry Fremaux e il presidente Pierre Lescure.

Inflessibili invece sul tema selfie, gli agenti del festival hanno redarguito e pare persino sequestrato telefonini sul red carpet. “Sono profondamente onorata di questo incarico, di passare giorni a discutere con questi talenti che sono qui in giuria con me, a fare discorsi sulla creatività. Le nostre attese, le nostre preoccupazioni le lasciamo fuori dalla porta, non resta che accalorarci sui film che ci apriranno il cuore", ha detto la Blanchett omaggiata dal festival con un video di montaggio con le interpretazioni più belle di una carriera decollata giusto 20 anni fa con l'incredibile Elizabeth di Shekhar Kapur. Quello che pensava dell'aria che tira, lei stessa esposta nel movimento di gender equity, del resto, la Blanchett lo aveva detto alla conferenza stampa di oggi.

In giuria sedevano vicino a lei l'"enfant prodige" Kirsten Stewart in abito nero a vocazione rock come nel suo stile e capelli raccolti in trecce, Lea Seydoux in bianco lungo trasparente, Ava Duvernay, Khadja Nin, Denis Villeneuve, Robert Guediguian, Chang Che, Andrey Zvyagintsev.

Durante la cerimonia di apertura si è avuta notizia di un ictus al regista Terry Gilliam. Continua quindi  la "maledizione" della pellicola di Terry Gilliam "L'uomo che uccise Don Chisciotte". Che era programmata in chiusura del Festival di Cannes (8-19 maggio), alla presenza del regista britannico, il quale a questo punto dovrà con ogni probabilità rinunciare ad essere presente per un ictus - non grave - che lo ha colpito a Londra nella giornata di ieri. 

A dare la notizia del nuovo colpo basso della sorte ai danni del regista di Brazil e de L'esercito delle 12 scimmie è stato il quotidiano francese Nice Matin. Il serio problema di salute che ha colpito Gilliam, 77 anni, si aggiunge agli interrogativi che aleggiano attorno a questo suo ultimo lavoro, che potrebbe non essere autorizzato alla proiezione a Cannes. E' infatti attesa domani la decisione del tribunale di Parigi sulla richiesta del produttore del film, Paulo Branco, che vorrebbe farlo vietare in chiusura del 71/o festival dopo una lunga disputa finanziaria che lo vede opposto a Gilliam. Branco afferma di detenere i diritti sulla pellicola.  Se il regista sembra, stando alle notizie che giungono frammentarie, fuori pericolo, il suo film - una pellicola che sembra "maledetta" e che Gilliam tentava di girare da 20 anni - è' piu' che mai in alto mare. I medici sono molto scettici su una ripresa veloce, o tale da consentire al regista di essere a Cannes fra 10 giorni.

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