Cento opere, provenienti da importanti collezioni pubbliche e private nazionali, per raccontare un secolo di pittura e i movimenti e le scuole che l'hanno maggiormente caratterizzato. Dal 21 gennaio all'11 giugno negli spazi di Palazzo Martinengo. GALLERY
Da Canova a Hayez, da Fattori a Segantini, da Inganni a De Nittis, da Appiani fino a Boldini, i maestri dell'800 italiano saranno al centro di una grande mostra allestita dal 21 gennaio all'11 giugno a Brescia, a Palazzo Martinengo. Nella foto il quadro di Francesco Hayez "Maria Stuarda sale al patibolo"
Esposte 100 opere, provenienti da importanti collezioni pubbliche e private nazionali, per raccontare un secolo di pittura e i movimenti e le scuole che l'hanno maggiormente caratterizzato, come il neoclassicismo, il romanticismo, la scapigliatura e il divisionismo, nonché le tensioni impressioniste de 'les Italiens'. Nella foto Giovanni Boldini, "Ritratto della baronessa Malvina-Marie Vitta", pastello su seta
L'esposizione, dal titolo 'Da Hayez a Boldini. Anime e volti della pittura italiana dell'Ottocento', è curata da Davide Dotti, che ha messo a punto una selezione in grado appunto di illustrare la straordinaria stagione che l'Italia visse nel corso del XIX secolo. Nella foto Andrea Appiani, "Venere allaccia il cinto a Giunone"
La mostra è una celebrazione dell'arte del bel paese in un'epoca di grande fervore a livello europeo, di confronti e condivisioni tra artisti e scuole, che, anche in Italia, fecero dell'800 una stagione di crescita straordinaria. Nella foto un olio su tela di Vittorio Amedeo Corcos, "Pierrot con gattino"