Tra denuncia sociale e sperimentazioni espressive, archeologia e ricerca delle radici culturali del Mediterraneo, arriva la più grande mostra mai realizzata sul noto autore contemporaneo. Fino al 24 ottobre. Guarda la gallery
Il mare a Bagnoli sullo sfondo di un’imponente fabbrica (Credit: Mimmo Jodice, dalla proiezione Teatralità quotidiana a Napoli, anni 70-2016 / Collezione dell’artista) -
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“Attesa. 1960-2016” è il titolo della grande retrospettiva curata da Andrea Villani e allestita nelle sale del Museo Madre di Napoli fino al 24 ottobre 2016 (Credit: Atleti della Villa dei Papiri (Polittico), 1986 / Collezione dell’artista) -
Informazioni sulla mostra
La mostra presenta più di cento opere, suddivise in diverse sezioni fra loro connesse, in un percorso appositamente concepito dall’artista per gli spazi del museo MADRE (Credit: Mimmo Jodice, dalla proiezione Teatralità quotidiana a Napoli, anni 70-2016 / Collezione dell’artista) -
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Mimmo Jodice è uno dei più noti fotografi contemporanei. Le sue opere hanno contribuito a definire gli sviluppi della ricerca fotografica a livello internazionale (Credit: Mimmo Jodice, dalla proiezione Teatralità quotidiana a Napoli, anni 70-2016 / Collezione dell’artista) -
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L’esposizione si apre con una grande proiezione cinematografica dal titolo “Teatralità quotidiana a Napoli, 2016” che presenta una serie di immagini dedicate alla città di Napoli negli anni Sessanta e Settanta (Credit: Mimmo Jodice, dalla proiezione Teatralità quotidiana a Napoli, anni 70-2016 / Collezione dell’artista) -
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La serie “Teatralità quotidiana a Napoli” raccoglie gli scatti “impegnati” del primo Mimmo Jodice: dai cortei del partito comunista alle le feste popolari (Credit: Mimmo Jodice, dalla proiezione Teatralità quotidiana a Napoli, anni 70-2016 / Collezione dell’artista) -
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Al centro della serie “Teatralità quotidiana” anche le condizioni di vita dei manicomi e delle carceri (Credit: Mimmo Jodice, dalla proiezione Teatralità quotidiana a Napoli, anni 70-2016 / Collezione dell’artista) -
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La mostra dedica spazio anche alle prime ricerche sperimentali con cui Jodice investiga la potenzialità del linguaggio fotografico (Credit: Mimmo Jodice, Nudi strooboscopici, 1966 / Collection of the artist) -
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Jodice ribalta l’interpretazione della fotografia come semplice registrazione del reale: in questo scatto la mano del fotografo non registra la realtà, ma la strappa (Credit: Mimmo Jodice, Frattura, 1970 / Collection of the artist) -
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Nelle tre ali del terzo piano del Museo Madre si succedono tre percorsi dedicati a passato, futuro e presente, che raccolgono opere da tutte le principali serie di Jodice (Credit: Mimmo Jodice, Peplophoros, Cuma, 1991 / Collezione dell’artista) -
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Mimmo Jodice è conosciuto in tutto il mondo. Scrivono i curatori: “con Jodice la macchina da presa si fa ‘macchina del tempo’, nell’affascinata perlustrazione del mondo, da quello più prossimo del ventre di Napoli alle sponde del Mediterraneo, con le loro vestigia di antiche civiltà ormai scomparse, fino agli incerti confini delle megalopoli globalizzate” (Credit: Mimmo Jodice, Il compagno di Ulisse, Baia, 1992 / Collezione dell’artista) -
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Dopo la formazione all’Accademia di Belle Arti di Napoli, dal 1975 al 1994 Jodice è stato docente del primo corso di fotografia in un’Accademia italiana (Credit: Mimmo Jodice, Tetrapilo, Palmira, 1994 / Collezione dell’artista) -
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A Jodice hanno dedicato mostre personali alcuni dei più importanti musei del mondo (Credit: Mimmo Jodice, Alba Fucens, 2008 / Collezione dell’artista) -
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Le opere di Jodice sono presenti nelle collezioni di musei come il Museum of Modern Art, San Francisco; Museum of Art, Tel Aviv; Library of Congress, Washington; MEPMaison Européenne de la Photographie; il Museo della Fotografia Italiana, Cinisello Balsamo-Milano; Museum of Photography, Mosca; Metropolitana di Napoli, MART-Museo Arte Moderna e Contemporanea, Trento e Rovereto e molti altri (Credit: Mimmo Jodice, Anamnesi, 1999 / Courtesy Galleria Massimo Minini, Brescia © Amedeo Benestante) -
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A Jodice sono stati conferiti diversi riconoscimenti: nel 2003 il Premio Antonio Feltrinelli dell’Accademia dei Lincei, nel 2006 la Laurea Honoris Causa dall’Università degli Studi Federico II di Napoli (Credit: Mimmo Jodice, Eden, opera n. 37, 1995 / Collezione dell’artista) -
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Nel 2011 Mimmo Jodice è stato nominato Chevalier de l’Ordre des Art et des Lettres (Credit: Mimmo Jodice, Attesa, opera n. 2, 2012 / Collezione dell’artista) -
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La mostra del Museo Madre è tutta costruita intorno all’idea del tempo e dell’attesa (Credit: Mimmo Jodice, Attesa, opera n. 19, 1985 / Collezione dell’artista) -
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Spiegano i curatori della mostra: “L’attesa è anche matrice di una pratica rigorosamente analogica della fotografia: l’attesa come ricerca paziente dell’illuminazione, spesso mattutina, in grado di rilevare l’essenza del soggetto rappresentato, o l’attesa come l’altrettanto paziente bilanciamento dei bianchi e dei neri in camera oscura (Credit: Mimmo Jodice, Attesa, opera n. 23, 1999 / Collezione dell’artista) -
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Credit: Mimmo Jodice, Transiti, n. 14, 2008 / Collezione dell’artista -
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Credit: Mimmo Jodice, Torre del Greco, 1990 / Collezione dell’artista -
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