Niente foto, niente blog: Ford inaugura la moda "top secret"

Spettacolo
Lo stilista Tom Ford
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L'ex stilista di Gucci sceglie Londra per presentare la sua collezione femminile. E mette al bando diretta streaming e socialnetwork, invitando solo pochi intimi. "Voglio tornare agli anni Sessanta"

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Sfilata top secret per Tom Ford a Londra: l'ex stilista di Gucci ha scelto la City per presentare davanti a pochi intimi - e senza fotografi e senza blog - la sua collezione per la donna autunno-inverno 2011-2012.
Ford ha optato per un appuntamento a porte chiuse per riportare l'industria della moda al glamour riservato a un'elite che un tempo circondava le grandi case di moda di Parigi e Milano: "Voglio tornare all'eccitazione degli anni Sessanta, quando non vedevi l'ora di vedere i nuovi vestiti e metterteli addosso. Tutto questo si è perso".
L'ex stilista di Gucci del resto ha espresso da tempo la sua contrarietà ai nuovi trend che vogliono sfilate sempre più tecnologiche, in diretta streaming, su Facebook e Twitter.

Burberry ad esempio questa settimana presenterà la sua linea Prorsum in diretta dal Royal Park di Kensington Garden su un maxischermo a Piccadilly e in oltre 150 location diverse in 40 paesi del mondo.
Ad alto contenuto di celebrità e riflettori è stata invece la passerella di Vivienne Westwood, all'insegna del vintage, del tartan, dei mercatini come Portobello Road, della maglia, ma anche di "Alice attraverso lo specchio", la favola di Lewis Carrol attraverso cui si riflette la società britannica in cui "nulla è fermo, tutto sta cambiando".
Dame Westwood è scesa in campo sotto le alte volte neo-gotiche della Royal Court of Justice lanciando un monito a Kate Middleton: "Io non la vesto, deve ancora trovare il suo senso dello stile".

Di regine si è parlato molto nelle note introduttive dello show: "Alice e la Regina Rossa devono scappare, mentre la Regina Bianca viene trascinata indietro attraverso un cespuglio dai forti venti. Nulla è fermo qui. Tutto cambia": la Westwood ha presentato cappe e gonne rouchate in tessuti tartan brillanti da cui spuntano magliette buffe - il ritratto di Shakespeare col naso da clown - ma anche completi gessati e camice pinstripe, o abitini semplici che potrebbe indossare anche Samantha Cameron, la moglie del premier Tory David Cameron che ha inaugurato la Fashion Week londinese con un appello al vestire British.

Lo stesso appello che la ben più trasgressiva Westwood (al suo show Boy George è arrivato con al seguito una gigantesca dominatrix semisvestita di vinile) ha interpretato con un inno alla lana e alle fibre naturali: "Ho sentito l'altro giorno alla radio un pastore che diceva che tosare una pecora gli costa più di quanto gliene viene dalla vendita della lana. Il futuro è nelle fibre naturali. Sono il vero bene di lusso". E alla domanda se sarà lei a disegnare il vestito da sposa di Kate, ha risposto che "no, vuole aspettare che sviluppi di più il suo senso dello stile....non mi fate dire di più".

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