Torna la Fiera del Libro di Torino

Spettacolo
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"Io, gli altri. Occasioni per uscire dal guscio". Questo il tema della XXIIesima edizione, in programma dal 14 al 18 maggio. Grandi titoli e ospiti internazionali per conscere il prossimo, iniziando dal sè.

di Pamela Foti

L'appuntamento con la Fiera Internazionale del Libro torna puntuale anche quest’anno.
Da giovedì 14 a lunedì 18 maggio 2009 il Lingotto di Torino accoglie la XXII° edizione della più grande manifestazione d'Italia, e fra le più importanti in Europa, dedicata all'editoria, alla lettura e alla cultura.

Un immenso scaffale nel quale il grande pubblico può incontrare i titoli più belli e curiosi, i volumi introvabili e le ultime novità, i grandi nomi del nostro tempo. Tanti anche quest’anno, gli ospiti internazionali, come il Nobel turco Orhan Pamuk, il saggista britannico Salman Rushdie e l’autore israeliano David Grossman.

Presenti al Lingotto molti dei protagonisti della stagione letteraria italiana. Dopo l’introduzione inaugurale di Umberto Eco, in dialogo con Jean-Claude Carrière sul futuro del libro, sono attesi, tra gli altri, Simonetta Agnello Hornby con il suo perturbante romanzo sugli abusi infantili dal titolo “Vento scomposto”, Alberto Bevilacqua nel segno del ritorno della sua Califfa, Gianrico Carofiglio con una conversazione sulla “Manutenzione delle parole”, Erri De Luca con la sua fortunata storia di un'infanzia napoletana e Giorgio Faletti con il suo nuovo romanzo dal titolo “Io sono Dio” edito da Baldini Castaldi Dalai. La XXIIesima edizione del Salone del Libro sarà inoltre occasione per affrontare grandi temi, come "Il caso Politkovskaja e i Diritti umani nel mondo", titolo dell'incontro con Emma Bonino.

Paese ospite dell’edizione 2009 l’Egitto, presente a Torino con un proprio stand, autori ed editori, mostre, spettacoli, artisti e approfondimenti. Dal Nobel Naguib Mahfouz, cui la Fiera dedicherà un reading delle pagine più belle, ad Ala Al Aswani, lo scrittore de Il Cairo, che si è affermato in Europa e in America con il suo romanzo Palazzo Yacoubian (Feltrinelli).
E l’”egittomania” nei giorni della Fiera contagia Torino. Museo Egizio aperto fino a notte, ingresso ridotto con il biglietto del Salone, visite guidate, laboratori e degustazioni della birra dei Faraoni.

Tema di quest’anno “Io, gli altri. Occasioni per uscire dal guscio” perché, come spiegano gli organizzatori della Fiera citando Italo Calvino, “la conoscenza del prossimo ha questo di speciale: passa necessariamente attraverso la conoscenza di se stesso”.

Il percorso tematico si snoda dunque attraverso una serie di incontri e dibattiti con scrittori che indagano l’Io. Dalle sue fragilità, come il fenomeno dell’anoressia, trattato in "La ragazza che non voleva crescere" dalla scrittrice francese Isabelle Caro, la modella che compare nella foto shock di Oliviero Toscani per la campagna No Anoressia, all’incapacità di pensare a un noi, punto al centro della lectio magistralis di Enzo Bianchi, che propone la fraternità e la condivisione come unica via d’uscita a una crisi che prima di essere economica e finanziaria è anzitutto morale.
Dall'Io al noi, al gruppo, agli altri, al diverso. Un doverso vissuto spesso come nemico potenziale, l'aggressore cui è soltanto possibile opporre la violenza. E' questo il tema del dialogo tra Luce Irigaray e Marco Aime, tra filosofia e antropologia.
La rappresentazione degli altri, “Arabi, cristiani ed ebrei nello specchio degli altri”, è invece il titolo della conferenza moderata da Khaled Fouad Allam.

Ma si parla anche di famiglia con Rosetta Loye e Daria Bignardi; le due scrittrici confrontano il loro modo di raccontare la famiglia attraverso i loro due nuovi libri: “La prima mano” e “Non vi lascerò orfani”.
L’appuntamento col Lingotto è anche l’occasione per incontrare i nuovi talenti letterari, come Paolo Giordano, autore del bestseller da un milione di copie, “La solitudine dei numeri primi”, che presenta al pubblico del Lingotto quattro giovani colleghi che si segnalano tra le forze più promettenti della nuova narrativa italiana.

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