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In Antartide il distacco di un iceberg grande quanto Malta. VIDEO

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3' di lettura

E’ esteso oltre 300 chilometri quadrati e si è separato dal ghiacciaio Pine Island. Grazie alle immagini dei satelliti, che nel tempo avevano monitorato le crepe che si sono generate, è stato possibile ricostruire l’evento 

Un iceberg di oltre 300 chilometri quadrati, grande quasi come tutta la superficie di Malta, si è staccato dal ghiacciaio di Pine Island in Antartide, creando enormi frammenti di ghiaccio. A testimoniarlo sono state le immagini che arrivano dallo spazio, più precisamente dalla coppia di satelliti Sentinel-1 di Copernicus, il programma per l'osservazione della Terra gestito dall’Agenzia Spaziale Europea (Esa) e dalla Commissione Europea.

Un evento già previsto

Per gli esperti non è stato un evento casuale, anche perché nel 2019 gli stessi satelliti avevano già individuato un paio di enormi fratture nel ghiacciaio, monitorate attentamente dai ricercatori che ne hanno potuto osservare le evoluzioni. Per farlo sono state utilizzate 57 immagini radar che dal febbraio 2019 ad oggi sono state catturate dalla missione Sentinel-1, con lo scatto più recente che risale al 10 febbraio 2020. Tutte queste immagini poi sono state rielaborate in un'animazione video, dalla quale è possibile notare l’incredibile rapidità del processo sfociato poi nel distacco dell’iceberg di 300 chilometri quadrati, che ha generato diversi frammenti. Di questi, il più grande ha anche un nome: è stato chiamato dagli esperti B-49.

L'iceberg che si è staccato dal ghiacciaio Pine Island (ESA, CC BY-SA 3.0 IGO)

Gli stravolgimenti del clima

Il ghiacciaio di Pine Island, spiega il sito dell’Esa, insieme al vicino ghiacciaio Thwaites, collega il centro della calotta glaciale dell'Antartico occidentale con l'oceano e qui scarica notevoli quantità di ghiaccio. "I satelliti Sentinel-1 di Copernicus hanno aperto una sorta di oblò attraverso cui le persone possono osservare eventi come questo che accadono in regioni remote del mondo", ha spiegato Mark Drinkwater, esperto di criosfera dell'Esa. "Quello che è davvero preoccupante però è che il flusso quotidiano di dati rivela la drammatica velocità con cui il clima sta stravolgendo il volto dell'Antartide". Proprio a proposito di clima, tra l’altro, è recente la notizia di un nuovo picco di caldo in Antartide, dove è stata registrata la temperatura record di 18,3 gradi centigradi, la più alta di sempre nel continente. Questo dato è allarmante se si pensa che è stato superato il precedente primato di 17,5 gradi, risalente al marzo 2015. Il rilevamento è stato effettuato dalla stazione di ricerca argentina di Esperanza e, come ha sottolineato Claire Nullis, dell'Organizzazione mondiale meteorologica (Wmo), si tratta di "un dato che normalmente non si assocerebbe all'Antartide nemmeno in estate".

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