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Scoperto il mini cugino del T-Rex rimasto ‘nascosto’ per anni

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3' di lettura

I fossili noti dal 1998 erano stati associati a lungo a un altro dinosauro. Nonostante la parentela, il mini esemplare era alto meno di un metro e poco più grande del cranio di un tirannosauro 

Se il Tyrannosaurus rex ha più volte fatto parlare di sé nei primi mesi del 2019, tocca questa volta a un ‘parente’ dell’imponente dinosauro finire sotto i riflettori. Vissuto circa 92 milioni di anni fa, il Suskityrannus hazelae, com’è stato chiamato dai paleontologi, non sarebbe altro che un cugino in miniatura del più famoso T-Rex. Dopo aver scoperto i resti dell’animale addirittura nel 1998, i ricercatori li hanno analizzati per molti anni nel tentativo di capire la discendenza di questo particolare dinosauro dal peso inferiore ai 40 kg. Ora, in uno studio pubblicato su Nature Ecology & Evolution, i paleontologi del Politecnico della Virginia descrivono nel dettaglio le caratteristiche dell’esemplare che potrebbe offrire nuove preziose informazioni per capire l’evoluzione del tirannosauro.

Il parente del T-Rex ‘confuso’ per un velociraptor

Quando nel 1998 i ricercatori rinvennero nel New Mexico i resti di un antico dinosauro vissuto nel Cretaceo, l’accostamento con l’iconico tirannosauro rex sembrava pura fantasia. D’altronde i fossili scoperti raccontavano di un esemplare alto circa un metro, lungo neanche tre metri e pesante meno di 40 kg, niente a che vedere con la bestia che, in età adulta, poteva raggiungere persino le 9 tonnellate di peso. Anche Sterling Nesbitt, che ha guidato in questi anni i lavori di ricerca dopo aver partecipato da 16enne alla scoperta dei resti, ha spiegato che “ci sono voluti molti anni per identificarli, credevamo all’inizio che appartenessero a un dinosauro come il velociraptor”. I fossili sono rimasti fino al 2006 nel Museo di Storia Naturale di Mesa, in Arizona, fin quando Nesbitt non li ha portati con sé in vari incontri in diverse parti degli Stati Uniti che hanno segnato l’inizio della sua carriera. “In sostanza - spiega il ricercatore - per molti anni abbiamo ignorato di avere tra le mani un cugino del Tyrannosaurus rex”.

Più informazioni sull’evoluzione del tirannosauro

Il mini parente del T-Rex è stato ribattezzato Suskityrannus hazelae, un nome che si ispira sia al termine ‘coyote’ nella lingua di una tribù di nativi americani che a Hazel Wolfe, paleontologo statunitense. Secondo Nesbitt, le dimensioni dell’esemplare scoperto sarebbero appena maggiori di quelle del solo cranio del tirannosauro, un confronto che rende ancor più stupefacente il legame tra i due animali. Ciononostante, i due avrebbero avuto abitudini alimentari piuttosto simili, prediligendo una dieta carnivora ma puntando ovviamente a prede di grandezze differenti. Per Nesbitt lo studio approfondito del Suskityrannus darà una nuova prospettiva dalla quale osservare “l’evoluzione dei tirannosauri prima che arrivassero a dominare il pianeta”. 

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