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Antartide, il riscaldamento globale spinge i krill verso sud

I titoli delle 10 di Sky TG24 del 22/01

2' di lettura

I piccoli invertebrati sono alla base dell’alimentazione di molti animali, come le balene, i pinguini, gli uccelli marini, le foche e i pesci 

I krill sono delle piccole creature marine invertebrate simili a gamberi. Fanno parte dello zooplancton, la base dell’alimentazione di animali come balene, pinguini, uccelli marini, foche e pesci. Come spiegano gli scienziati, il riscaldamento climatico sta inducendo questi crostacei a spostarsi verso il polo sud. Se questa tendenza proseguirà, potrebbero esserci delle conseguenze negative sull’ecosistema. Per esempio, i pinguini fronte dorata e alcune specie di foche potrebbero soffrire a causa della carenza di cibo. “I nostri risultati indicano che negli ultimi 40 anni i krill hanno cambiato habitat e il loro numero si è ridotto. La competizione tra le specie che si nutrono di questi invertebrati potrebbe di conseguenza diventare molto più intensa”, spiega Simeon Hill del British Antarctic Survey.

Lo spostamento dei krill

Lo studio coordinato da Simeon Hill, pubblicato sulla rivista specializzata Nature Climate Change, si è concentrato sul mare di Scotia e sulla penisola Antartica, ovvero le zone in cui i krill sono maggiormente presenti. Fin dagli anni ‘20 gli scienziati hanno raccolto dei dati in queste aree, inizialmente con l’intento di studiare le conseguenze ambientali della caccia alle balene. Il dottor Hill e i suoi colleghi spiegano che i cambiamenti nella distribuzione e nella densità dei krill sono iniziati verso la fine degli anni ’80, in concomitanza con dei mutamenti che hanno reso il clima più caldo, nuvoloso e ventoso.

Il nuovo habitat

Le analisi del team di ricerca indicano che i krill si sono spostati di 440 km a sud dell’Antartide, dove si trovano delle condizioni più favorevoli per la loro sopravvivenza. Margaret McBride del Norwegian Institute of Marine Research di Bergen ha espresso la sua opinione sullo studio del dottor Simeon Hill. L’esperta ha dichiarato che in passato alcuni modelli avevano previsto il futuro spostamento dei krill verso sud, ma la nuova ricerca ha dimostrato che la migrazione era in corso già da tempo. “Lo studio mette in luce le possibili conseguenze della migrazione dei krill sull’ecosistema dell’oceano antartico”.

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