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Cern, falso allarme per la particella che va contro la fisica

Foto di archivio (ANSA)
2' di lettura

I fisici del Cern di Ginevra hanno pensato per un attimo di aver individuato una particella non prevista dalle attuali leggi di riferimento e che avrebbe potuto svelare una nuova fisica

Sul sito arXiv è stato pubblicato un articolo firmato dai fisici impegnati nel progetto Compact Muon Solenoid (Cms), attualmente in corso al Cern di Ginevra, dove raccontano che nel corso dell’esperimento hanno intravisto una particella che avrebbe potuto rivoluzionare la fisica, ma in realtà si è trattato solo di un falso allarme.

Una deviazione non confermata

La particella che per un attimo gli scienziati hanno pensato di aver individuato, sembrava avere delle caratteristiche non previste dalle attuali teorie di riferimento della fisica e avrebbe potuto aprire così le porte a un campo di studi del tutto nuovo. Come spiega Roberto Tenchini, dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), responsabile nazionale per Cms, “nel Large Hadron Collider (LHC), fasci di protoni si scontrano a energie che sono via via aumentate negli anni”. Osservando i risultati delle collisioni tra il 2010 e il 2012 avvenute all’interno del LHC all’energia di 8 Teraelettronvolt (TeV), i fisici avevano notato un deviazione, ossia un segnale che sembrava indicare la misteriosa particella. Alzando l’energia a 13 TeV tra il 2016 e il 2018, questa deviazione si sarebbe dovuta vedere meglio ma, al contrario, i dati non l’hanno confermata. Un caso analogo è accaduto anche nel 2016, quando al Cern c’era grande fermento per la possibile scoperta della particella ma anche in quel caso i dati hanno smentito l’ipotesi ventilata dagli scienziati.

Svelare tutti i misteri del Modello Standard

Nel 2012 l’esperimento Cms, insieme ad Atlas, aveva portato alla scoperta del bosone di Higgs, noto come la ‘Particella di Dio’, e ora dà la caccia alla misteriosa particella che potrebbe spiegare gli aspetti che il Modello Standard - che spiega solo tre delle quattro forze fondamentali - non è in grado di chiarire come, ad esempio, svelare il motivo per cui la materia, dopo il Big Bang, è riuscita a prevalere sull’antimateria. “Una misura sperimentale, come una nuova particella non prevista - ha concluso Tenchini - funzionerebbe come un grimaldello che aprirebbe uno spiraglio nel Modello Standard, portando a comprensioni via via più grandi”.

 

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