L'attività del Sole è al minimo, 90 giorni senza macchie nel 2020

Scienze

A spiegare il fenomeno, relativo ai cicli solari, è stato il ricercatore Mauro Messerotti che, in un’intervista pubblicata sul portale dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, ne ha spiegato i risvolti, sottolineando però uno spiraglio positivo

Nel 2019 il Sole è rimasto per 281 giorni senza macchie, gli ultimi 34 dei quali consecutivi e per trovare un precedente simile occorre risalire a oltre un secolo prima e precisamente al 1913, anno in cui la stella madre del Sistema solare restò senza macchie per 311 giorni. Nel 2020 la situazione non è cambiata: sono 90 i giorni senza macchie da inizio anno. Ma cosa comporta questo fenomeno? A spiegarlo, intervistato dall’Istituto Nazionale di Astrofisica, è Mauro Messerotti, ricercatore dell’Inaf di Firenze. “L’assenza di macchie significa che il Sole è quieto, ovvero si trova nella fase di minimo dell’attività solare, che rappresenta la transizione tra il ciclo che è terminato (il 24esimo) e quello successivo che deve iniziare (il 25esimo)”, ha spiegato l’esperto.

I cicli solari

Un ciclo solare è il periodo, lungo in media 11 anni, che intercorre tra un periodo di minimo (o massimo) dell'attività solare e il successivo. La lunghezza del periodo non è strettamente regolare, ma può variare tra tra i 10 e i 12 anni. L'attività solare viene misurata in base al numero di macchie solari che compaiono in maniera ciclica e più o meno intensa sulla superficie solare. Quando la superficie solare mostra un ampio numero di macchie, il Sole sta attraversando una fase di maggior attività ed emette maggior energia nello spazio circostante. Attività che oggi è al minimo. Ma cosa accade, sul Sole, quando cambia il ciclo? Messerotti, che ha sottolineato come l’avvio verso il minimo del ciclo di attività solare è iniziato nel 2016 con 32 giorni senza macchie, nel 2017 sono stati 104, nel 2018 ben 221 per poi aumentare, ha spiegato che “il campo magnetico solare inverte la sua polarità in prossimità del massimo di ciascun ciclo di attività. Inoltre, la polarità magnetica dei gruppi di macchie solari si inverte da un ciclo di attività a quello successivo. Esiste quindi il ciclo di attività delle macchie solari, che ha una durata di circa 11 anni, e il ciclo solare magnetico, che ha una durata di circa 22 anni ovvero il doppio”.

Una nota positiva

Il ricercatore, che recentemente ha anche immortalato il Sole, spiega però che uno spiraglio positivo esiste: “Anche se il Sole è quieto, presenta comunque una minima attività sotto forma di sporadici piccoli gruppi di macchie”. Esiste, infatti, una piccola regione attiva apparsa nell’emisfero solare sud in prossimità dell’equatore. “Si tratta di una regione attiva del vecchio ciclo solare 24, poiché le regioni attive del nuovo ciclo solare 25 appaiono ad alte latitudini”, ha detto l’esperto. Questa regione si chiama Ar 2760, ha spiegato Masserotti, raccontando come “tanto più grande è una macchia solare e tanto più complesso è un gruppo di macchie, tanto maggiore è la loro persistenza. Al massimo un gruppo può durare per un centinaio di giorni, ovvero per quasi 4 rotazioni solari”.

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