Esplora Sky TG24, Sky Sport, Sky Video

Buco nero fa a brandelli una stella, osservato un evento molto raro

La prima foto a un buco nero

3' di lettura

Autori della fortunosa scoperta, che può verificarsi ogni 10mila oppure ogni 100mila anni in una galassia delle dimensioni della Via Lattea, sono stati i ricercatori dell'Università americana dello Stato dell'Ohio 

Un buco nero ha letteralmente reso a brandelli una stella. L’evento, piuttosto raro dato che può verificarsi ogni 10mila oppure ogni 100mila anni in una galassia delle dimensioni della Via Lattea e che avviene quando una stella si trova molto vicina al buco nero, a una distanza confrontabile a quella che separa la Terra dal Sole, è stato immortalato con un dettaglio senza precedenti da Tess, il nuovo cacciatore di pianeti della Nasa. Gli astronomi protagonisti della scoperta, che lavorano per l'università dell'Ohio, pensano che il buco nero supermassiccio in questione pesi circa 6 milioni di volte la massa del Sole e si trovi al centro di una galassia chiamata 2MASX J07001137-6602251, situata a circa 375 milioni di anni luce di distanza nella costellazione di Volans. La stella distrutta potrebbe essere stata, invece, di dimensioni simili a quelle del Sole.

Un fenomeno chiamato ‘tidal disruption event’

Questo è quanto emerge dall’articolo relativo alla scoperta, pubblicato sull'Astrophysical Journal dal team dell'Università americana dello Stato dell'Ohio, coordinato da Patrick Vallely. Alla scoperta ha contribuito anche la rete globale di telescopici robotici, ASAS-SN (All-Sky Automated Survey for Supernovae), che ha il suo quartier generale proprio nello stato americano dell'Ohio, oltre al telescopio spaziale Swift della Nasa. Al centro dello studio, dunque, ecco i dettagli di questo momento, chiamato ‘tidal disruption event’ (TDE) noto anche come bagliore di perturbazione delle maree, un fenomeno astronomico che si verifica quando una stella si avvicina sufficientemente a un buco nero supermassiccio tanto da essere separato dalla forza di marea del buco nero stesso. “Abbiamo monitorato attentamente le regioni del cielo che Tess stava osservando con i telescopi ASAS-SN e siamo stati molto fortunati perché la porzione di cielo che osserva costantemente è relativamente piccola. Ma questo è uno dei TDE più brillanti che abbiamo mai visto”, ha affermato Patrick Vallely, co-autore dello studio e membro della National Science Foundation Graduate Research Fellow dell'Ohio State.

Un bagliore molto regolare

Come detto i TDE si verificano quando una stella si avvicina troppo a un buco nero. A seconda di una serie di fattori, tra cui la dimensione della stella, la dimensione del buco nero e quanto è vicina la stella al buco nero, il buco nero può assorbire la stella o lacerarla, rendendola in una forma simile a quella degli spaghetti. "I dati inviati da Tess ci hanno consentito di vedere esattamente quando questo evento distruttivo, chiamato ASASSN-19bt, ha iniziato a essere più luminoso, cosa che non abbiamo mai potuto fare prima", ha affermato Thomas Holoien, altro autore dell’articolo. Grazie al fortunoso tempismo dei ricercatori americani, Tess ha anche permesso di vedere la luce molto vicino al buco nero, “molto più vicino di quanto sia mai accaduto prima", ha detto Vallely. "Abbiamo notato che l'aumento di luminosità di ASASSN-19bt è stato molto regolare, il che ci ha aiutato a dire che è stato proprio un evento di perturbazione delle maree e non un altro tipo di esplosione, come quella di una supernova", hanno concluso gli esperti. Un video, pubblicato sul canale YouTube dell’ateneo a stelle e strisce, ha ricostruito le fasi dell’evento.  

Leggi tutto
Prossimo articolo
Segui Sky TG24 sui social:

SCELTI PER TE

    Aggiungi Sky TG24 al tuo Homescreen

    Clicca l'icona e seleziona

    "Aggiungi a Schermata Home"

    Aggiungi Sky TG24 al tuo Homescreen

    Clicca l'icona e seleziona

    "Aggiungi a Home"