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Spazio, studiato un buco nero che oscilla come una trottola

I titoli di Sky Tg24 delle ore 13 del 29/04

3' di lettura

I ricercatori hanno osservato le variazioni del tempo all’interno dei getti di materia emessi con regolarità dal corpo celeste 

A 8.000 anni luce di distanza dalla Terra si trova un buco nero dalle caratteristiche particolari: non solo ‘oscilla’ come una trottola, ma emette anche con regolarità dei getti di materia in più direzioni, con una velocità prossima a quella della luce. Un team di esperti del Centro internazionale per la ricerca in radioastronomia, guidato dal professore della Curtin University James Miller-Jones, ha studiato le caratteristiche del corpo celeste. In particolare, i ricercatori hanno osservato le variazioni del tempo all’interno dei getti di materia. I risultati del loro studio, pubblicati sulla rivista specializzata Nature, potrebbero consentire alla comunità scientifica di comprendere meglio l’evoluzione dei buchi neri. Tra gli autori della ricerca è presente anche il ricercatore italiano Tomaso Belloni, dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) di Brera.

Lo svolgimento dello studio

Per condurre la propria ricerca, gli studiosi si sono focalizzati sul sistema binario V404 Cygni, formato da una stella in orbita attorno a un buco nero. Per svolgere tutte le osservazioni necessarie si sono affidati al Very Long Baseline Array (Vlba), il più grande radiotelescopio interferometrico esistente al mondo, composto da una rete di 10 antenne distribuite nel territorio degli Stati Uniti d’America. "È la prima volta che vediamo un getto di materia di un buco nero cambiare direzione in poche ore", dichiara Tomaso Belloni. L’esperto spiega che il sistema V404 Cygni possiede una massa dodici volte maggiore di quella del Sole ed è stato individuato per la prima volta nel 1989. “Dopo un periodo dormiente, nel 2015 il buco nero è tornato a brillare emettendo lampi di luce improvvisi e intensi, probabilmente perché ha ripreso a divorare la stella compagna”, prosegue l’esperto dell’Inaf. “Studiandolo, abbiamo compreso che le sue oscillazioni, regolari come un orologio, sono dovute allo spazio-tempo che viene trascinato attorno al buco nero, proprio come previsto dalla Relatività Generale. Mentre ciò accade, la parte interna del disco di accrescimento, formato dalla materia che cade nel buco nero, oscilla come una trottola", chiarisce Belloni. Secondo il ricercatore, i risultati della ricerca potrebbero fornire una migliore comprensione dei principi fisici che consentono alla materia di sfuggire dal buco nero, poco prima di raggiungere l’orizzonte degli eventi, sotto forma di getti proiettati nel cosmo quasi alla velocità della luce. 

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