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SpaceX di Musk aiuterà la Nasa a deviare un asteroide per 69 milioni

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2' di lettura

L’agenzia statunitense ha scelto la compagnia di Musk per organizzare i servizi di lancio della missione DART, che cercherà di deviare l’asteroide Didymos tramite lo scontro con una sonda  

La SpaceX di Elon Musk sarà la principale alleata della Nasa nella prima missione che avrà lo scopo di deviare la traiettoria di un asteroide sfruttando l’impatto con una sonda, una sorta di prova generale per capire se, in caso di necessità futura, la stessa tecnica potrà essere utilizzata per salvare la Terra da una collisione. Il Double Asteroid Redirection Test (DART) dovrebbe partire nel giugno 2021 e secondo Bloomberg la Nasa corrisponderà alla compagnia aerospaziale di Musk ben 69 milioni di dollari per occuparsi del lancio, che avverrà grazie a un razzo Falcon 9.

SpaceX gestirà il lancio di DART

È stata la stessa Nasa ad annunciare in un comunicato ufficiale di avere selezionato SpaceX “per fornire i servizi di lancio per la missione DART dell’agenzia”. La partenza avverrà dunque nel giugno 2021 presso il complesso 4E della Vandenberg Air Force Base in California proprio a bordo di un Falcon 9 prodotto dall’azienda di Elon Musk. Se tutto andrà secondo i piani, oltre un anno dopo, a ottobre 2022, DART dovrebbe intercettare il più piccolo dei due corpi che compongono l’asteroide doppio Didymos, a una distanza di circa 11 milioni di chilometri dalla Terra.

Il contributo italiano a DART

Per organizzare il lancio di DART, SpaceX riceverà 69 milioni di dollari, come stabilito dal contratto stipulato tra le due parti. Una volta raggiunto Didymos, la Nasa provocherà lo scontro tra la “piccola luna dell’asteroide” e una propria sonda, che dovrebbe avvenire a una velocità di circa 21.000 km/h. Anche l'Italia giocherà un ruolo di primo piano nel corso della missione, grazie al progetto LICIACube, coordinato dall’Agenzia Spaziale Italiana, che consentirà di documentare la collisione tra il veicolo spaziale della Nasa e l’asteroide e raccogliere così importanti informazioni. In caso di successo, DART certificherà dunque la possibilità di deviare ‘artificialmente’ corpi celesti pericolosi, aiutando quindi a mantenere la Terra al sicuro da eventuali minacce cosmiche. Il contributo di SpaceX servirà inoltre a rafforzare ulteriormente il sodalizio tra la compagnia di Elon Musk e la Nasa, che conta già alcune collaborazioni passate. 

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