La NASA è pronta a lanciare il satellite più leggero del mondo

Foto di archivio (ANSA)
1' di lettura

Creato da cinque studenti indiani, Jaihind-1S verrà utilizzato per raccogliere dati sullo spazio esterno e sugli effetti della microgravità sul nylon 

Quattro studenti dell'istituto di scienza e tecnologia di Chennai, India, sono riusciti a creare il satellite più leggero di sempre. Pesa solo 33 grammi, è largo 4 cm, ha un costo di produzione contenuto (15.000 rupie, corrispondenti a circa 190 euro) ed è stato ideato dai giovanissimi KJ. Harikrishnan, P. Amarnath, G. Sudhi e T. Giri Prasad, che l'hanno proposto durante la competizione per studenti Cubes in Space.
La NASA lo lancerà nelle prossime settimane. Se l'esperimento avrà successo, sarà molto utile per ottenere una migliore comprensione dello spazio esterno. Il nome che è stato dato al piccolo satellite è "Jaihind-1S". All'esterno è ricoperto da un rivestimento in nylon che è stato creato utilizzando una macchina per la stampa 3D in acido polilattico.

Gli obiettivi del test

Jaihind-1S non verrà portato in orbita da un razzo, bensì da un palloncino. Una volta che avrà raggiunto l'altitudine desiderata si libererà e utilizzerà i propri sensori interni per misurare vari parametri dell'atmosfera durante la sua caduta graduale della durata di 15-20 ore. È stato progettato per misurare fino a 20 tipologie di dati diversi e registrarli su una scheda SD. In un secondo può rilevare fino a quattro parametri.

Un precedente illustre

Durante la sua discesa nell'atmosfera, Jaihind-1S testerà anche l'influenza della microgravità sul proprio involucro in nylon e terrà costantemente traccia della sua traiettoria.
Lo scorso anno, un altro satellite leggero e in grado di raccogliere dati è stato creato dal genio diciottenne Rifath Shaarook a Tamil Nadu, sempre per partecipare alla competizione Cubes in Space. Leggermente più pesante di Jaihind-IS, 64 grammi, e noto come Kalam SAT in onore dell'ex presidente indiano e ingegnere nucleare Abdul Kalam, ha avuto grande successo durante la sua missione di 12 minuti, finalizzata a studiare l'effetto della microgravità sul suo involucro esterno in fibre di carbonio. Proprio come Jahind-IS, anche Kalam SAT montava dei sensori in grado di monitorare vari parametri dell'atmosfera. 

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