Sbarco sulla Luna: la cronaca dettagliata

Scienze

Dal lancio dal Kennedy Space Center, in Florida, del 16 luglio, all'ammaraggio nel Pacifico del 24. Tutte le tappe che hanno permesso a Neil Armstrong, Michael Collins ed Edwin Aldrin di scrivere la storia

Partita il 16 luglio alle 13.32 UTC (Tempo coordinato universale), Apollo 11 è stata la prima missione umana ad atterrare sulla Luna. I primi passi sul satellite sono stati mossi da Neil Armstrong e Buzz Aldrin cinque giorni più tardi, il 21 luglio 1969. Una volta terminate le operazioni previste, l'equipaggio ha fatto ritorno sulla Terra il 24 luglio del 1969, con un ammaraggio nell'Oceano Pacifico. Ma ecco nel dettaglio la cronaca di quei giorni che hanno scritto una pagina indelebile di storia.

La partenza

L'avventura di Apollo 11 inizia dal Kennedy Space Center, in Florida. La navicella è composta da tre parti: un modulo di comando (CM) con una cabina pressurizzata per i tre astronauti, un modulo di servizio (SM) e un modulo lunare (LM). L'equipaggio è composto da tre astronauti: il comandante Neil Armstrong, Michael Collins, pilota del modulo di comando, ed Edwin Aldrin, il pilota del modulo lunare. La missione prende avvio ufficialmente il 16 luglio alle 13.32 UTC, quando il razzo vettore 'Saturn V' dalla piattaforma di lancio 39A lancia la navicella. Apollo raggiunge l'orbita terrestre dodici minuti più tardi: a quel punto grazie alla manovra 'Trans Lunar Injection' (TLI), la navicella entra in traiettoria verso la Luna. Alle 16.22 UTC, il modulo di comando e il modulo di servizio si agganciano al modulo lunare, custodito all'interno del Saturn V, e si separarono dall'ultimo stadio del vettore. Il 19 luglio, dopo circa tre giorni di viaggio, alle 17.21 UTC, Apollo 11 passa dietro la Luna e accende il motore in servizio per entrare in orbita lunare. A quel punto compie trenta orbite del satellite per permettere all'equipaggio di studiare al meglio il luogo previsto per il loro atterraggio. Il sito, ritenuto adatto per la sua conformazione relativamente piatta e liscia, si trova nella zona meridionale del Mare della Tranquillità, a circa 19 chilometri a sud-ovest del cratere Sabine D.

Le manovre per l'allunaggio

Il modulo lunare è diviso in due stadi: uno per la discesa e l'atterraggio sulla Luna e uno stadio di risalita per riportare gli astronauti nell'orbita lunare. Come in ogni missione, l’equipaggio dà un soprannome ai vari moduli. Per quanto riguarda l'Apollo 11, per il CM gli astronauto scelgono il nome di 'Columbia', rendendo omaggio al cannone che spara la navicella verso la Luna nel romanzo di Jules Verne 'Dalla Terra alla Luna' (1865), mentre per il modulo lunare scelgono 'Eagle', come l'aquila che campeggia sullo stemma degli Stati Uniti. Il 20 luglio, alle 12.52 Armstrong e Aldrin salgono a bordo nel modulo lunare 'Eagle' e iniziano i preparativi per la discesa lunare. Cinque ore più tardi si staccano dal modulo di comando 'Columbia', dove rimane Collins a supervisionare le operazioni.

Durante la missioni due astronauti piantano anche una bandiera degli Stati Uniti sulla Luna (Getty Images)

L'arrivo sulla Luna e i primi passi

In fase di discesa gli astronauti si rendono conto che il sito previsto per l'allunaggio è molto più roccioso del previsto, ragione per la quale Armstrong prende il controllo del modulo lunare in modalità semi-automatica nel tentativo di indirizzare la discesa verso un luogo meno sconnesso. Operazione che, seppur con qualche difficoltà, riesce a portare a termine. 'Eagle' si posa sulla superficie lunare alle 20.17 UTC di domenica 20 luglio. Una volta stabilizzata la navicella, i due astronauti si preparano a sbarcare sulla Luna. Il primo a mettere piede sul suolo lunare, sei ore più tardi dell'allunaggio, il 21 luglio alle ore 02.56 UTC (le 4.56 italiane), è Armstrong che mentre si accinge a fare il primo passo pronuncia la celebre frase: "Un piccolo passo per un uomo, un salto da gigante per l'umanità". Il turno di Aldrin arriva 19 minuti più tardi. La missione dei due sul suolo lunare dura circa due ore, durante le quali raccolgono 21,5 chilogrammi di materiale lunare. Nei minuti passati all'esterno della navicella i due piantano insieme la bandiera degli Stati Uniti, e lasciano una targa con le tre firme dell'equipaggio e quella dell'allora presidente Richard Nixon: "Qui nel luglio 1969 misero per la prima volta piede sulla Luna uomini venuti dal pianeta Terra, siamo venuti in pace per l'intera umanità". Lo stesso Nixon, attraverso una trasmissione radio-telefono, riesce a comunicare dalla Casa Bianca con i due astronauti con i quali si congratula per lo sbarco.

Il modulo lunare 'Eagle' mentre torna verso il CM 'Columbia' (Getty Images)

Il ritorno

Terminate le operazioni sul suolo lunare, i due astronauti tornano a bordo di 'Eagle' e chiudono il portello alle 05.01. Prima di procedere alle operazioni di ritorno, Aldrin e Armstrong si concedono qualche ora di riposo. Alle 21.35 UTC del 21 luglio 'Eagle' riesce ad agganciarsi a 'Columbia', dove è rimasto Collins. Poche ore dopo l'equipaggio comincia ad effettuare le manovre per uscire fuori dall'orbita lunare e mettersi in traiettoria in direzione della Terra. Per tornare a casa Apollo 11 ci mette circa tre giorni, dopo i quali finalmente rientra nell'atmosfera terreste per poi ammarare nell'Oceano Pacifico, il 24 luglio 1969 alle 16,50 UTC. Le operazioni di salvataggio sono condotte dalla portaerei statunitense USS Hornet, che riporta a terra, dopo più di otto giorni nello spazio, i tre eroi dello sbarco sulla Luna.

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