Le maree, cosa sono e da cosa sono causate

Scienze

Gabriele De Palma

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Un fenomeno tanto frequente e facilmente prevedibile quanto difficile da spiegare. Molteplici i fattori che concorrono a determinarle. Tra questi Luna, Sole e rotazione terrestre 

La maree sono uno dei fenomeni naturali più interessanti. Facilissime da prevedere a livello locale, molto più complicate da spiegare. Eppure si ripetono almeno due volte al giorno ma la difficoltà nella comprensione di come esattamente si originino è dovuta alla molteplicità di fattori che concorrono a determinarle.

Cosa sono

Partiamo dalla definizione: le maree sono il mutamento nel livello delle acque. Non solo le acque salate di mari e oceani, ma anche quelle dolci di laghi e fiumi, dove però il cambiamento di livello è meno sensibile - e nei fiumi passa praticamente inosservato - per via delle ridotte quantità di acqua presente. 

Quali fattori le determinano

A concorrere alla formazione delle maree, a causare il loro flusso (quando le acque si alzano) e riflusso (quando si abbassano), sono principalmente la Luna, il Sole e la rotazione terrestre. Sono le forze di gravità esercitate dai due corpi celesti e la forza centrifuga dovuta alla rotazione della Terra sul proprio asse. 

A imporre maggiormente il suo influsso è la Luna; il suo potere, o meglio la sua gravità sulle maree è doppia rispetto a quella del Sole. Nonostante le dimensioni molto superiori del Sole, la vicinanza alla Terra rende la massa della Luna più importante per i movimenti del livello delle acque terrestri. 

Non bastano però questi tre fattori per spiegare tutte le maree del mondo e soprattutto queste tre forze da sole non bastano a spiegare la varietà di dislivello tra maree in parti diverse del pianeta. Ci sono altri elementi da tenere in considerazione per dare un senso più preciso ad alcuni fenomeni locali. Tra questi la conformazione della costa, l’ampiezza della baia e la profondità dei fondali. Anche i venti e la pressione atmosferica possono influenzare il livello delle acque. Ma in modo così complicato che non è possibile darne resoconto generico.

Come interagiscono tra loro le variabili

Il meccanismo fondamentale per capire la maggior parte delle maree, soprattutto di quelle con un ciclo di circa 12 ore, è dunque l’interazione tra Terra, Luna e Sole. La Luna, ruotando intorno alla Terra, attrae a se' l’acqua sulla superficie terrestre più vicina al satellite, causando il flusso di marea. Per effetto della combinazione dell’attrazione lunare e della forza centrifuga, nella faccia della terra più distante dalla Luna accade la stessa cosa, il livello dell’acqua si alza. Nelle porzione di superficie terrestre non allineata alla Luna, invece, l’acqua scende (riflusso) per compensare l’innalzamento dovuto al flusso di marea delle zone in linea con la Luna.

L’influenza del Sole rafforza o indebolisce l’influenza della Luna. Quando Luna e Sole sono su assi perpendicolari tra loro rispetto alla Terra, il flusso di marea sarà più contenuto. Quando invece sono allineati, il livello dell’acqua aumenta più del solito.

Maree eccezionali

Ci sono alcuni luoghi in cui il fenomeno delle maree è più evidente che in altri. Come le coste che si affacciano sulla Manica, con la spettacolare marea da quindici metri in media (ma con picchi anche superiori, in base all’allineamento Sole-Luna) dell’isola Mont Saint Michel, o come la laguna veneta, dove però le maree sono molto meno alte rispetto alla Manica, essendo in un mare chiuso come il Mediterraneo.

La particolare conformazione morfologica di alcuni fondali e di alcune coste rende le maree dei propulsori di correnti violente. Accade nello Stretto di Messina, in cui con cicli di sei ore forti correnti cambiano direzione sull’asse nord-sud, e nello stretto di Gibilterra. 

La maree che causano i maggiori problemi ai naviganti sono però nel Mare del Nord, e più precisamente nelle acqua circostanti le isole Lofoten. Fenomeni di violenza eccezionale che in Norvegia vengono chiamati maelstrom e che creano vortici molto profondi causati dalla presenza dei fiordi e dalla forma in generale molto frastagliata della costa.

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