Saturno raggiunge l’opposizione il 4 ottobre e domina il cielo autunnale, ma il mese offre anche occasioni per osservare Marte, Giove, le costellazioni e due importanti sciami di meteore: Draconidi e Orionidi
Saturno è i protagonista del cielo di ottobre. Il 4 del mese raggiunge l’opposizione al Sole e, quando la nostra stella tramonta a ovest il pianeta sorge a est, rimane poi visibile per tutta la notte. Si può osservare nella volta celeste mentre occupa la minima distanza dalla Terra, pari a circa 1,26 miliardi di chilometri, e appare quindi più grande e luminoso del solito. Secondo l’Unione astrofili italiani (Uai) si può ammirare facilmente con un telesecopio ma anche a occhio nudo.
L’opposizione è anche l’occasione per osservare un particolare fenomeno legato agli anelli di Saturno, chiamato opposition effect. Come spiega la Nasa, quando il Sole si trova direttamente alle spalle dell’osservatore, la superficie degli anelli può mostrare un improvviso aumento di luminosità. Il fenomeno è stato osservato anche dalla sonda Cassini della Nasa, che nel 2007 ha immortalato una sorta di alone luminoso in movimento sugli anelli. La particolare immagine a colori è però in parte un effetto della tecnica utilizzata per realizzarla: Cassini acquisiva infatti le immagini attraverso esposizioni successive con filtri rosso, verde e blu, poi sovrapposte per ottenere la fotografia finale.
Approfondimento
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Pianeti
Ma non è tutto per il cielo autunnale di ottobre. Due pianeti tengono testa a Saturno: Marte e Giove. Sono entrambi visibili solo nella seconda parte della notte, e il primo si avvicina man mano al secondo nel corso del mese. Mercurio e Venere, invece, sono praticamente inosservabili: il primo è troppo basso sull'orizzonte occidentale, mentre il secondo si accosta sempre più al Sole.
Altri corpi celesti
Quando fa sera, è possibile osservare alcune delle costellazioni che abbiamo imparato a conoscere durante l'estate. C’è quella del Bootes, ad esempio, mentre a est cominciano pian piano ad apparire quelle che vedremo alte in cielo nei mesi autunnali e invernali, tra cui il Toro e i Gemelli. In questa stagione è ben visibile in verticale sulle nostre teste anche il grande quadrilatero di Pegaso.
Meteore
Ottobre è un mese particolarmente interessante per osservare le meteore: oltre a diversi sciami minori, è infatti il periodo delle Draconidi e, soprattutto, delle Orionidi. Le prime raggiungeranno il picco tra l’8 e il 9 ottobre. Si tratta di meteore molto lente, con una velocità di appena 20 chilometri al secondo, una caratteristica che le rende facilmente riconoscibili. Lo sciame è inoltre noto per avere regalato in passato spettacolari esplosioni di attività. Tra il 21 e il 22 ottobre sarà invece il momento di massima attività delle Orionidi, generate dai detriti della celebre cometa 1P/Halley. Quest’anno, tuttavia, la loro osservazione sarà penalizzata dalla luminosità della Luna, ormai prossima al plenilunio. Per avere maggiori possibilità di vederle, sarà quindi meglio guardare il cielo nelle ultime ore della notte.