Solstizio d'estate 2026, cos'è e quando cade il "giorno più lungo" dell'anno: cosa sapere

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Quest'anno cadrà il 21 giugno alle 10.25 italiane e sancirà l'inizio dell'estate astronomica, regalando il giorno più lungo e la notte più breve dell'anno

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Giornate lunghissime, tramonti che sembrano non arrivare mai e serate da trascorrere all'aperto: il solstizio d'estate è il momento che segna l'apice della luce nell'emisfero settentrionale. Quest'anno cadrà il 21 giugno e sancirà l'inizio dell'estate astronomica, regalando il giorno più lungo e la notte più breve dell'anno.

Questo fenomeno si verifica quando l'asse terrestre è inclinato al massimo verso il Sole, consentendo all'emisfero nord di ricevere la maggiore quantità di luce solare dell'intero anno. Nell'emisfero meridionale accade invece il contrario: mentre al Nord comincia l'estate, al Sud prende avvio l'inverno. Per questo gli astronomi preferiscono spesso parlare di "solstizio di giugno" e "solstizio di dicembre", evitando confusioni legate all'alternarsi delle stagioni.

Il solstizio d’estate 2026 nell’Emisfero Nord cade il 21 giugno alle 08:25. In Italia sarà alle 10:25.

L'origine del termine "solstizio"

Il termine "solstizio" deriva dal latino solstitium, formato dalle parole sol (Sole) e sistere (fermarsi). Un nome che richiama un curioso effetto apparente: nei giorni che precedono e seguono il solstizio, l'altezza del Sole a mezzogiorno cambia pochissimo, come se il suo cammino nel cielo si arrestasse per un istante prima di invertire lentamente la rotta. Dal punto di vista astronomico, il fenomeno coincide con il momento in cui il Sole raggiunge la massima distanza dall'equatore celeste, determinando nell'emisfero nord il massimo numero di ore di luce di tutto l'anno.

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