I buoni propositi di fine anno vanno formulati bene: lo studio

Scienze

“Il nostro lavoro suggerisce che iniziare l'anno con un proposito affermativo piuttosto che con il pensiero di un’abitudine da eliminare potrebbe essere più efficace per la realizzazione del progetto personale". Così Per Carlbring, ricercatore dell’Università di Stoccolma, ha raccontato lo studio in cui un team di studiosi ha monitorato 1.066 persone, le quali hanno espresso i loro propositi alla fine del 2017

Come aumentare le probabilità di realizzazione e successo dei propositi che solitamente si fanno a fine anno? Formulandoli in frasi che includano verbi come “comincerò" oppure anche “eviterò". E’ questa la curiosa teoria di un team di ricercatori dell'Università di Stoccolma, protagonisti di uno studio, pubblicato sulla piattaforma ad accesso libero “Plos One”, in cui è stata analizzata la relazione tra le formulazioni dei buoni propositi per l’anno che sta per arrivare e l'effettiva probabilità di realizzazione degli stessi.

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"Chi esprime i propositi con frasi fattuali positive piuttosto che negative ha il 12% di probabilità in più di rispettare l'intenzione", ha spiegato Per Carlbring, esperto dell'Università di Stoccolma. In particolare, per arrivare a formulare la loro tesi, gli studiosi hanno monitorato 1.066 persone, le quali hanno espresso i loro propositi alla fine del 2017. "Circa il 47% delle persone che si proponeva di voler smettere o evitare qualcosa ha avuto successo, mentre per chi aveva intenzione di iniziare qualcosa il tasso di successo è stato del 59%”, ha aggiunto l’esperto. “Le risoluzioni più frequenti riguardavano la salute fisica (33%), la perdita di peso (20%), e il cambiamento delle abitudini alimentari (13%)", ha detto ancora. Per gli esperti svedesi, in sostanza, il modo in cui si esprimono i propositi potrebbe così influenzare le possibilità di riuscita del progetto stesso. "Se si ha l'obiettivo di smettere di mangiare dolci per perdere peso, ad esempio, una frase come ‘mangerò più frutta' potrebbe essere più efficace rispetto ad una negazione. Sostituire un comportamento potrebbe pertanto essere più semplice piuttosto che eliminarlo del tutto", ha commentato Carlbring.

I propositi affermativi

Nel condurre questo studio, i ricercatori hanno valutato anche un altro aspetto, ovvero l'aiuto che i partecipanti hanno ricevuto durante i mesi successivi alla formulazione dei loro propositi, ma è stato scoperto che tale sostegno non abbia influito sull’esito della riuscita. "La sola formulazione non rappresenta un criterio sufficiente a stabilire se il proposito verrà rispettato o meno. Alcune abitudini sono naturalmente più radicate e complesse da eliminare, ma il nostro lavoro suggerisce che iniziare l'anno con un proposito affermativo piuttosto che con il pensiero di un’abitudine da eliminare potrebbe essere più efficace per la realizzazione del progetto personale", ha quindi concluso Carlbring.

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