Tecnologia extraterrestre, nessun segnale in 10 milioni di stelle

Scienze

È quanto emerge dalle rilevazioni di segnali a bassa frequenza fatte col telescopio Mwa (Murchison Widefield Array) dagli astronomi della Curtin University di Perth, in Australia

Nelle oltre 10 milioni di stelle presenti nella regione di cielo che circonda la costellazione delle Vele non c’è alcuna traccia di tecnologia extraterrestre. È quanto emerge dalle rilevazioni di segnali a bassa frequenza fatte col telescopio Mwa (Murchison Widefield Array) dagli astronomi della Curtin University di Perth, in Australia. I risultati del loro studio, il più grande e approfondito finora condotto sulla ricerca di intelligenza aliena, sono stati descritti sulle pagine della rivista Publications of the Astronomical Society of Australia. “Mwa è un telescopio unico, con un campo di vista straordinariamente ampio che ci consente di osservare milioni di stelle simultaneamente”, spiega Chenoa Tremblay, uno degli autori dello studio. “Abbiamo osservato il cielo intorno alla costellazione delle Vele per 17 ore, in quella che si è rivelata essere una regione 100 volte più vasta e profonda rispetto a quelle osservate in precedenza. In questo set di dati non abbiamo trovato alcuna tecnofirma, nessun segno di vita intelligente”, aggiunge.

La porzione della Via Lattea che rientra nel campo d'azione del telescopio Kepler della Nasa, in un'immagine pubblicata sul sito della Nasa, il 4 novembre 2013. ANSA/ KEPLER.NASA.GOV/ CARTER ROBERTS +++ NO SALES - EDITORIAL USE ONLY +++
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La ricerca dei segnali extraterrestri

 

“Sebbene lo studio sia molto ampio, la porzione di spazio che abbiamo esaminato equivale a cercare qualcosa negli oceani terrestri guardando solo un volume d’acqua pari a quello di una piscina da giardino”, spiega Steven Tingay, l’altro autore della ricerca. Nella Via Lattea potrebbero esserci dai 100 ai 400 miliardi di stelle, dunque le 10 milioni esaminate dai ricercatori sono solo una piccola parte. Inoltre, al momento è impossibile sapere se gli esperti si stiano concentrando sui segnali giusti o siano alle prese con una falsa pista. Col telescopio Mwa il team di ricerca ha provato a rintracciare dei segnali radio a bassa frequenza, simili a quelli delle radio Fm che spesso sbucano dalla ionosfera terrestre fino a essere captati dalle sonde spaziali. Un’eventuale civiltà aliena potrebbe emettere delle radiazioni magnetiche del tutto diverse o troppo deboli perché siano intercettate. “Dato che non possiamo sapere come un’eventuale civiltà aliena possa usare una tecnologia, dobbiamo continuare a cercare usando strategie diversificate”, conclude Tingay.

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