Crew Dragon, rimandato al 23 ottobre il primo volo operativo

Scienze

In questa data quattro astronauti saliranno a bordo della capsula costruita dalla SpaceX per la Nasa e prenderanno parte a Crew-1, la prima delle regolari missioni per la rotazione dell’equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale

Il primo volo operativo della Crew Dragon, inizialmente previsto per la fine di agosto, è stato rinviato al 23 ottobre. In questa data, gli astronauti della Nasa Michael Hopkins, Victor Glover e Shannon Walker, insieme a Soichi Noguchi dell'Agenzia spaziale giapponese Jaxa, saliranno a bordo della capsula costruita dalla SpaceX per la Nasa e prenderanno parte a Crew-1, la prima delle regolari missioni per la rotazione dell’equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale (Iss). I cosmonauti resteranno a bordo del laboratorio orbitale per sei mesi.

 

Si avvicina la fine del monopolio della Soyuz

 

Proprio come avvenuto nelle missioni di prova, a portare in orbita la Crew Dragon sarà il razzo Falcon 9, che partirà dalla base aeronautica statunitense di Cape Canaveral (Florida). Intanto si stanno completando le procedure per ottenere la certificazione della Nasa che permetterà all’agenzia di utilizzare la capsula della SpaceX per trasportare regolarmente gli astronauti sulla Stazione Spaziale, sancendo la fine del monopolio della Russia per il trasporto di cosmonauti con la sua navetta Soyuz. Proprio con quest’ultima stanno per partire l’americana Kate Rubins e i russi Sergey Ryzhikov e Sergey Kud-Sverchkov, che prenderanno il posto di Chris Cassidy, Anatoly Ivanishin e Ivan Vagner. 

 

L’analisi dei dati di Demo-1

 

In vista della missione Crew-1, gli ingegneri della Nasa e Space X stanno completando l’analisi dei dati raccolti nel corso del volo di prova Demo-2 della capsula Crew Dragon, che ha portato con successo gli astronauti Nasa Robert Behnken e Douglas Hurley sulla Stazione Spaziale il 31 maggio scorso e li ha riportati a casa con un tuffo nel Golfo del Messico il 2 agosto. 

 

La Russia è pronta a sfidare SpaceX

 

Per rivaleggiare con SpaceX, l’agenzia spaziale russa Roscosmos intende tornare su Venere e mettere a punto nuovi vettori in grado di superare in tecnologia le navicelle e i missili della compagnia fondata da Elon Musk. "Stiamo costruendo un razzo a metano che sostituirà la Soyuz-2", ha dichiarato Dmitry Rogozin, il presidente di Roscomos, annunciando che il propulsore non solo sarà riutilizzabile come il Falcon Heavy di SpaceX, ma addirittura potrà essere riutilizzato "almeno 100 volte".

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