Sole, attività ancora al minimo ma spuntano nuove spie di risveglio

Scienze

Nel 2020 il Sole continua ad essere senza macchie da 30 giorni consecutivi, 121 giorni in totale. Significa che la stella madre del sistema solare si trova in una fase di transizione tra la fine di un ciclo solare e l’inizio del prossimo

Nel 2019 il Sole è rimasto per 281 giorni senza macchie, gli ultimi 34 dei quali consecutivi e per trovare un precedente simile occorre risalire al 1913, anno in cui la stella madre del Sistema solare restò senza macchie per 311 giorni. Nel 2020 la situazione non è cambiata: sono stati numerosi i giorni senza macchie da inizio anno, fenomeno che significa che il Sole è quieto, ovvero si trova nella fase di minimo dell’attività solare, che rappresenta la transizione tra il ciclo che è terminato e quello successivo che deve iniziare, così come aveva spiegato Mauro Messerotti, ricercatore dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf). Ora però arriva qualche timido segnale che l’attività solare stia per risvegliarsi. Ad aprile sono state rilevate dagli esperti alcune macchie, poi un'eruzione sulla superficie della nostra stella ha dato le prime indicazioni sul fatto che il nuovo ciclo solare potrebbe essere alle porte. Il fenomeno è stato fotografato dai telescopi spaziali della Nasa che osservano il Sole, i quali hanno registrato l'espulsione di diverse bolle di plasma nessuna delle quali diretta verso la Terra.

Una fase al minimo

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Sole, ottenute le immagini più dettagliate di sempre. FOTO

"Una regione attiva, ha dato origine ad un brillamento a raggi X della classe M1.1, nella scala che li classifica per potenza da A, B, C, M, fino a X. Era dal 20 Ottobre 2017 che non veniva osservato un brillamento di questa intensità. La regione attiva si trova ad alta latitudine e quindi appartiene presumibilmente al nuovo ciclo dell'attività solare" ha spiegato all'Ansa proprio Messerotti, che ha fotografato la regione attiva. Come suggerito dal fisico solare dell’Osservatorio di Trieste, i cicli solari durano in media 11 anni e oscillano tra i periodi in cui il numero di macchie solari aumenta e altri nei quali si riduce. Attualmente il Sole sta vivendo una fase di minima attività e fenomeni come quello di recente osservato sono spie importanti che ne potrebbero prevedere il risveglio. Tuttavia, aggiunge ancora Messerotti, il nuovo ciclo solare è ancora attenuato, dato che “dà origine a fenomeni di attività sporadici e di breve durata". Ma si tratta di una situazione nella norma. “È normale che l'attività solare si manifesti anche nella fase di minimo, ciò indica che i campi magnetici sono in fase di organizzazione in preparazione all'inizio del nuovo ciclo".

Il periodo senza macchie nel 2020

Come si è verificata l’eruzione solare? L’esperto spiega che è stata prodotta da una regione attiva, apparsa come un complesso di zone più luminose sulla fotosfera solare, ovvero la regione del Sole dove si formano le macchie, le quali testimoniano la presenza del campo magnetico emergente. Tuttavia, conclude Messerotti, questo complesso che aveva dato origine ad attività si è acquietato e non è sfociato effettivamente in un gruppo di macchie solari. Dunque, secondo le stime degli esperti, ad oggi il Sole è privo di macchie da 30 giorni consecutivi, 121 giorni in totale dall'inizio di questo 2020.

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