Luca Parmitano, gli esperimenti continuano a Terra: lunedì test sulla nutrizione

Scienze

Come annunciato su Twitter da Petra Frings-Meuthen del Dlr, l’astronauta prenderà parte a un esperimento sul metabolismo del glucosio 

La missione Beyond di Luca Parmitano, ex comandante della Stazione Spaziale Internazionale, continua sulla Terra.
Dopo essere rientrato sul Pianeta a bordo della navetta Soyuz nella mattina dell’8 febbraio, l’astronauta che detiene il record europeo per il più lungo periodo di tempo cumulativo trascorso in “passeggiata spaziale” lunedì si sottoporrà a un test sulla nutrizione presso il Centro aerospaziale tedesco (Dlr) di Colonia, che esegue abitualmente sperimentazioni per più agenzie spaziali.

Di che test si tratta

AstroLuca, come annunciato da Petra Frings-Meuthen del Dlr su Twitter, prenderà parte a un esperimento sul metabolismo del glucosio.
"Luca Parmitano è di buon umore e tutti gli esperimenti stanno andando molto bene. Quello di lunedì sarà un esperimento sul metabolismo del glucosio”, spiega in un post pubblicato sul social network l’esperta del Centro aerospaziale tedesco (Dlr) di Colonia. “L’astronauta dell'Agenzia spaziale europea (Esa) dovrà mangiare del cibo per astronauti, in particolare una bistecca di manzo, dei broccoli e delle noccioline. Dopo di che berrà una bevanda di glucosio e gli verrà prelevato del sangue, per vedere il suo metabolismo del glucosio".

Il rientro a Terra

AstroLuca, come accennato precedentemente, è rientrato sulla Terra dalla Stazione Spaziale Internazionale (Iss) lo scorso 8 febbraio a bordo della navetta Soyuz, insieme ai colleghi Christina Koch e Alexander Skvortsov. 
Il suo rientro è avvenuto a pochi giorni dalla sua quarta e ultima passeggiata spaziale, durante la quale, insieme al collega della Nasa Andrew Morgan ha effettuato un ultimo controllo sui lavori condotti nelle precedenti attività extraveicolari sul sistema di raffreddamento del cacciatore di antimateria AMS-02, attualmente di nuovo in funzione. “Cinque anni fa riparare l'AMS, che non era stato disegnato per essere riparato, era impossibile. Fare delle giunture idrauliche in orbita, con uno scafandro era impossibile. Tagliare dei tubi che diventavano delle lance pronte a bucare lo scafandro era impossibile. Smontare delle viti terrestri, che sarebbero partite via perse e diventare spazzatura spaziale era impossibile. Troppo rischioso. Abbiamo fatto tutto questo, non abbiamo perso neanche una vite”, ha dichiarato AstroLuca in un’intervista a Sky TG24 (VIDEO), nel corso della quale ha raccontato la visione mozzafiato della Terra dall’Iss: “Pensi di conoscere il pianeta, pensi di esserne una parte integrale. Poi lo vedi da lontano e ti rendi conto che quello che hai visto fino a quel momento è una piccolissima parte di un tutto, che è un sistema vivente”. 
Il tracciatore dell’Alpha Magnetic Spectrometer, installato all’esterno dell’Iss, è stato riacceso nella mattina del 27 gennaio ed è al lavoro per setacciare i raggi cosmici alla ricerca di particelle mai rivelate prima. Probabilmente, come riporta il sito ufficiale dell’Asi (Agenzia spaziale italiana), “sarà in grado di continuare a funzionare lungo tutta la vita della Stazione Spaziale Internazionale, quindi fino al 2028, e magari anche oltre”.

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